VENERDÌ, 12 NOVEMBRE 2010 LA REPUBBLICA - Firenze Firenze culla dellarte? Macché. «E imbratta dai graffiti, sporca, carente di servizi, gestita male tra la noncuranza di tutti». Lo dice Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione dei Beni culturali. Palazzo Vecchio insorge. La polemica si accende nel giorno in cui decolla Florens. Lattacco da Roma "Firenze sei sporca e piena di graffiti" Il funzionario: "Se arrivi di notte non trovi un taxi, e le scritte non sono una forma darte. Ma questi problemi ci sono anche nelle altre grandi città" Lassessore: "Si ricordi che cè voluta unordinanza per ottenere che lamministrazione statale ripulisse gli esterni dellAccademia" Il direttore generale del ministero della cultura Mario Resca critica accoglienza e servizi della città. Replica Da Empoli: "Commenti irrituali..." Zoom su Firenze di Mario Resca: «Lo stato di Firenze è pessimo. Il sindaco Renzi lo sa, gliene ho parlato. E gestita male. Manca la cultura dellaccoglienza, mancano i servizi. Se arrivo in città alla sera non trovo un taxi alla stazione. I muri di palazzi e i monumenti sono imbrattati di scritte e graffiti, nessuno si preoccupa e non cè nulla di artistico in questo». Un attacco in piena regola, che esplode come una bomba in Palazzo Vecchio alla vigilia dellinaugurazione di "Florens". Il direttore generale del ministero dei Beni culturali lha detto in unintervista rilasciata a Klaus Davi a "Klauskondicio". Dottor Resca, davvero queste sono le sue considerazioni su Firenze? «Firenze ha i mali di altre città darte. Renzi è un giovane aggressivo che ha voglia di fare. Si apre Florens, la "Davos dei beni culturali", dove giovedì prossimo interverrò anchio. E ripeterò quello che ho veramente detto. Le scritte, i graffiti non sporcano solo Firenze: è un male italiano presente in tutte le città darte. A Venezia, Roma, e a Napoli, da cui rientro adesso, con le strade piene di immondizia. Conosco bene Firenze e ritengo che "la pulizia fisica" sia importante anche lì. E quello che ci chiedono e vogliono i turisti stranieri. E sono loro che ci accusano. Oltre al nostro patrimonio darte e bellezza notano le deturpazioni che imbrattano saracinesche, monumenti, palazzi, strade. E quanto ai taxi non li trovo neppure a Napoli e a Milano la sera, è una lobby quella dei tassisti di cui si lamentano anche i sindaci». Resca corregge il tiro, ma la replica è già partita da Palazzo Vecchio. Non dal sindaco Matteo Renzi, ma dallassessore alla cultura Giuliano Da Empoli. Che incalza: «Commenti irrituali, osservazioni da "uomo della strada" quelle del direttore Resca, in settori che non sono di sua competenza. Farebbe meglio a guardare, più che al nostro fuscello, alla trave del suo ministero, visto che le istituzioni statali fiorentine non brillano per buona accoglienza e gestione. E non per carenze locali, ma per mancanza di fondi e personale da Roma». Da Empoli ricorda poi un episodio: «Questa estate il sindaco Renzi è stato costretto a firmare unordinanza per imporre allo Stato la pulizia dei muri di alcuni musei». Un dato di fatto che sfugge al direttore generale. Scritte e graffiti sono stati cancellati dal lungarno Archibusieri e dal muro della Galleria dellAccademia: interventi appena conclusi e costati 40 mila euro al Polo museale fiorentino. «Beh, le scritte le ho viste sotto al loggiato degli Uffizi - ribatte Resca - Sa qual era lordine di scuderia quando dirigevo McDonalds? Quando compare una sola scritta o un graffito va cancellato subito, sennò si moltiplicano. E comunque in altre città del mondo questo problema è stato risolto. E noi dobbiamo fare altrettanto. Se una città è pulita viene rispettata». Il direttore generale sfuma la polemica, parla di «mali tutti italiani», ribadisce che il turismo è la nostra risorsa principale, che dobbiamo «sviluppare laccoglienza, i servizi pubblici, eliminare le code davanti ai musei, tenere le città pulite perché sporche fanno una brutta impressione e i turisti non tornano. E poi a Berlino, New York, Londra e Parigi il problema delle scritte che lordano i muri lo hanno risolto. Dobbiamo presentarci anche noi in modo impeccabile». Resca non parla dei tagli ai fondi ministeriali, ma di promozione e cultura dimpresa. Con quali risorse? Lassessore Da Empoli aggiunge: «Firenze aspetta ancora risposte da Roma sulla tassa di scopo da dedicare a maggiori servizi per turisti e per i cittadini, e soprattutto per lavvio della card museale. Da parte nostra è tutto pronto ma manca incomprensibilmente il placet ministeriale. Mettere la firma sotto laccordo sarebbe un bel modo di aiutare la valorizzare della città». «Ma è quello vero?», domanda una ragazza, osservando il gigante bianco ancora sdraiato nel tir in piazza Duomo. Sono le 8 di ieri e le operazioni per il «trasloco» del David, appena cominciate, dureranno un paio dore, finché la statua non sarà issata con una gru sul primo sprone della tribuna di destra di Santa Maria del Fiore, fra lo stupore dei turisti. Non si tratta ovviamente delloriginale, ma di una copia in vetroresina e polvere di marmo realizzata dagli Studi darte Cave Michelangelo di Carrara. Domani, di notte, sarà trasferita sul sagrato; da qui, domenica, sarà portata in corteo in piazza della Signoria. La performance, ideata da Sergio Risaliti, fa parte di "Florens 2010" e vuole riproporre simbolicamente la disputa sulla collocazione del capolavoro di Michelangelo. Nel 1464 infatti lOpera del Duomo aveva stabilito che un ritratto del re dIsraele dovesse essere installato sugli sproni della cattedrale; Botticelli suggerì, nel 1504, che lopera del Buonarroti fosse messa sul sagrato: lo stesso anno la statua assunse invece la sua postazione in piazza Signoria dove restò fino al 1873 quando fu trasferita allAccademia.
FIRENZE - Resca: città sporca
Il direttore generale del ministero dei Beni culturali, Mario Resca, ha criticato Firenze per la sua mancanza di pulizia e servizi. Ha detto che le scritte e i graffiti non sono una forma darte e che la città è gestita male. Ha anche criticato il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, per non aver fatto abbastanza per risolvere il problema. Il lassessore Giuliano Da Empoli ha risposto criticando Resca per i suoi commenti irrituali e per non aver capito il problema. Ha anche ricordato che il sindaco Renzi ha firmato un'ordinanza per pulire i muri dei musei. Resca ha risposto che le scritte e i graffiti devono essere cancellati subito e che le città pulite vengono rispettate.
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