Il rinvio al 2012 delle restrizioni economiche per la cultura, arrivato grazie a un incontro tra il ministro dellEconomia Giulio Tremonti e i rappresentanti di Federculture, cancella lo sciopero delle biblioteche in programma per oggi. Saranno aperte, pronte però a informare e sensibilizzare i frequentatori delle sale letture sulla difficile situazione che il settore sta attraversando. «Restano precisa lassessore Fiorenzo Alfieri le altre forme di mobilitazione previste. La Fondazione Torino Musei offre lingresso gratuito in tutte le sale. Uniniziativa a cui aderiscono anche i musei del Cinema, di Scienze Naturali e della Montagna». Gli altri poli culturali, resteranno aperti con lorario di sempre, ma preoccupandosi di informare il pubblico della situazione sia attraverso la distribuzione di depliant che parlando direttamente con i visitatori. Nellelenco compaiono i musei della Resistenza, della Frutta, di Anatomia, Lombroso, Pietro Micca e A come Ambiente. Stesso discorso per i teatri Regio e Stabile, la Casa Teatro ragazzi e lUnione Musicale. Restano chiusi soltanto la Fondazione Vera Nocentini, lIstituto Gramsci e Istituto Salvemini. (e.d.b.)