Oggi adesione alla manifestazione nazionale Anche Comune e Provincia aderiscono alla manifestazione nazionale di Federculture "Porte chiuse, luci accese sulla cultura". Quindi oggi molti luoghi di cultura e di spettacolo chiuderanno i battenti per richiamare l'attenzione sugli effetti dirompenti che la Finanziaria avrà sul settore. Saranno chiusi a Livorno il Museo Civico "Fattori" e le sezioni bibliotecarie comunali, così come il Museo provinciale di Storia Naturale del Mediterraneo e alcune Fondazioni e Istituzioni culturali. Da segnalare che in questa occasione verrà rinviato al 10 febbraio prossimo anche lo spettacolo di danza "Non solo Bolero" in programma stasera al teatro Goldoni. In questa occasione saranno validi i biglietti già acquistati. L'iniziativa è promossa da Federculture (la Federazione delle aziende dei servizi pubblici locali per la cultura) e da Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con il sostegno del FAI (Fondo Ambiente Italiano). E' una mobilitazione senza precedenti, una forma di protesta mai tentata prima che sta raccogliendo in tutta Italia un'ampia adesione dalle amministrazioni locali di diverso orientamento politico, aziende e associazioni di settore, tutte ugualmente colpite dalla scure dell'ultima manovra varata dal governo, una scure che alla fine potrebbe pesare per circa 800 milioni nel prossimo biennio, con un quadro generale nel quale l'intervento pubblico dovrà fare totalmente marcia indietro, rinunciando di fatto alla possibilità di attuare politiche culturali, sia a livello nazionale che regionale e locale. A Livorno come a Roma, Venezia, Milano, Torino, Bari passando per Grosseto, Matera e Foggia, solo per citarne alcune, amministrazioni pubbliche, associazioni e aziende si mobiliteranno per sensibilizzare l'opinione pubblica, il mondo politico e il governo sulla necessità di modificare quegli articoli della manovra che altrimenti assesteranno un durissimo colpo alla cultura italiana, ma anche per riaffermare il valore del settore e l'esigenza di valorizzarlo adeguatamente. Alcune norme, inoltre, potrebbero ledere le prerogative di autonomia degli enti territoriali e delle società private che gestiscono i servizi pubblici culturali, così come garantite dalla Costituzione. Per questo alcune Regioni hanno sollevato questioni di legittimità costituzionale su ad alcuni articoli della manovra, così come Federculture aveva già evidenziato. L'obiettivo della protesta è denunciare il pressoché totale disimpegno statale nel garantire la sopravvivenza del settore, già da anni falcidiato dal progressivo rarefarsi delle risorse. La mobilitazione avrà un'ampia comunicazione anche sul web e sui principali social network, che diffonderanno contenuti e obiettivi della protesta.