Pochi milanesi sanno che, oltre a Leonardo da Vinci e Bramante, Milano può vantare un altro grande cittadino di adozione: Francesco Petrarca, che nella nostra città visse un lungo periodo che copre la maturità della sua vita. Nella quiete agreste del contado riposava dagli impegni di ambasciatore dei Visconti e dal caos della frenetica Milano. Delle sue quattro dimore milanesi, Cascina Linterno è lunica ancora miracolosamente sopravvissuta. Su questi sentieri il Poeta passeggiava, ripensava alle rime del Canzoniere, al De vita Solitaria in cui esaltava la ricerca della solitudine dello studioso in una cornice naturale che favorisse la concentrazione e il distacco dal mondo. Sembrava fatta per Cascina Linterno: dopo unincredibile odissea, la Cascina è diventata patrimonio del Comune di Milano dal 9 giugno scorso, quindi salva dale speculazioni. Ma i guai non sono finiti poiché ora lAmministrazione comunale milanese sta varando un progetto di recupero e purtroppo non viene esclusa, nella fase decisiva per questa testimonianza arcaica milanese, lipotesi di cancellare Francesco Petrarca dal progetto di Cascina Linterno. Dichiarata Monumento Nazionale, Cascina Linterno ha ora lopportunità della riqualificazione, quale scomputo urbanistico del PII Calchi Taeggi: tappa fondamentale nella storia millenaria di questo monumento che ha visto l'Associazione di volontari non profit Amici Cascina Linterno ultimo baluardo contro loblio e il degrado del tempo. La relativa Delibera di Giunta, la cui bozza è stata distribuita in Consiglio di Zona 7 dall'Assessore Terzi lo scorso 11 ottobre, indica con precisione le Linee dIndirizzo per il RECUPERO FUNZIONALE e la conseguente DESTINAZIONE d'USO di Cascina Linterno, con relativi stanziamenti di fondi privati. Inspiegabilmente, da questa stesura sono stati cancellati tutti i riferimenti a Francesco Petrarca doverosamente in evidenza sin dalla prima bozza. La Delibera di giunta in fase di definizione sarebbe positiva per il contratto di collaborazione degli Amici della Linterno con il Comune di Milano, parimenti disastrosa qualora la stesura finale confermasse lesclusione di Petrarca dalla sua Solitudine di Linterno. Uneventualità inqualificabile, un vero delitto culturale che non darebbe importanza al passato culturale di questo luogo, per il fatto che la Delibera di Giunta è un atto istituzionale e amministrativo, vincolante per ogni progettualità futura, a partire dal primo lotto e disgraziatamente questo primo recupero coincide con i locali che tradizionalmente costituivano la dimora di Francesco Petrarca. Al fine di sensibilizzare le Istituzioni sulla grande figura di Petrarca alla base di qualsiasi progettualità futura, Roberto Gariboldi, ricercatore storico e archivista della Certosa di Garegnano, ha pubblicato il Manifesto MILANO E FRANCESCO PETRARCA, ANNO ZERO?, con ladesione di Philippe Daverio, del FAI, di ItaliaNostra e di prestigiosi esponenti della Cultura. Chi ha interesse nello sfrattare Francesco Petrarca dalla sua Cascina, annullando anche anni di convegni, conferenze, giornate culturali e pubblicazioni in merito? Gli aderenti al Manifesto MILANO E FRANCESCO PETRARCA, ANNO ZERO? http:www.manifestopermilano.partecipami.itinfodiscsview247 Vedi: http:www.manifestopermilano.partecipami.itinfodiscsview247post322 e http:www.partecipami.it?qnode1081019898single1 e il link su "Il Corriere della Sera". http:milano.corriere.itmilanofotodelgiorno10novembre9petrarca-1804129427141.shtml