Rischio alluvioni e frane. I Comuni assicurano il rispetto dei venti giorni di tempo concessi dalla Regione Quarrata e Pistoia hanno già messo in moto i rispettivi uffici tecnici per effettuare le perimetrazioni delle zone a rischio frane e allagamenti chieste dal presidente della Regione. Con due decreti Enrico Rossi ha deciso di stoppare di fatto il rilascio di nuove licenze edilizie in 170 Comuni della Toscana, tra i quali anche Pistoia e Quarrata. Le amministrazioni comunali dovranno circoscrivere le zone del loro territorio che negli ultimi due anni sono state interessate da frane o allagamenti e inviare entro 20 giorni tutta la cartografia in Regione. Solo in queste aree scatterà il blocco di nuove costruzioni, blocco che potrà andare da 8 a 12 mesi. La decisione di Rossi arriva sull'onda "emotiva" delle frane che hanno colpito il territorio di Massa Carrara lo scorso 31 ottobre, causando la morte di tre persone. «Rispetteremo i tempi che la Regione ci ha dettato - afferma Luca Gaggioli, assessore all'Urbanistica del Comune di Quarrata - E' nostro obiettivo garantire la massima tutela del territorio. I tecnici sono a lavoro per effettuare le perimetrazioni richieste, che riguarderanno la zona di Ferruccia, colpita lo scorso dicembre dall'esondazione del fiume Ombrone». Gaggioli tiene a precisare che a livello di rischio idrogeologico la situazione sul territorio quarratino sia meno pericolosa di quanto non appaia: «Molte zone del nostro comune sono classificate come P4, ovvero aree di massimo rischio nazionale Credo che questa classificazione sia sovrastimata. Nelle perimetrazioni terremo conto delle richieste di danni degli abitanti di Ferruccia, ma sinceramente non penso che dai rilevamenti sorgeranno fattori che ci porteranno ad aumentare il livello di pericolosità». Anche i tecnici di Palazzo di Giano sono a lavoro per presentare la cartografia delle perimetrazioni. «Gli uffici addetti al rischio idrogeologico stanno cominciando a verificare la situazione - afferma Silvia Ginanni, assessore all'Urbanistica di Pistoia - Rispetteremo il termine dei 20 giorni stabilito dalla Regione. Non credo che si evidenzieranno particolari problemi, perché nelle aree che andremo a perimetrare, interessate negli ultimi due anni da frane o allagamenti, non sono comunque previsti nuovi piani edilizi».