Piazza Armerina. Il Comune incasserà più di 250 mila euro per la vendita di due immobili a privati cittadini. Questo è quanto risulta da due atti deliberativi votati dalla giunta Nigrelli che rientrano nel piano di dismissione di beni immobili, di proprietà del Comune, approvato dal consiglio comunale nel giugno del 2009 con due soli voti contrari arrivati dai consiglieri Paternicò (Pdl) e Cursale (Udc). La giunta comunale, nonostante le continue sollecitazione fatte e preso atto della mancata evasione relativa alla valutazione dell'interesse culturale del bene immobile, da parte dell'assessorato regionale per i Beni culturali e da parte della Soprintendenza di Enna, ha autorizzato il responsabile del settore Patrimonio del Comune ad intervenire, per conto dell'Ente, nel rogito notarile. Entrambi gli immobili sono siti in piazza Senatore Marescalchi. Il primo degli immobile era l'officina, ex stazione, di circa 90 mq venduta mediante asta pubblica al prezzo di 150 mila euro, mentre il secondo immobile, sito nella stessa piazza, di circa 60 mq, venduta all'asta pubblica al prezzo di 156 mila euro. Il ricavato sarà destinato a lavori di interesse pubblico come risulta dall'atto deliberativo votato dalla giunta Nigrelli. «Questo ente non può aspettare ancora per la stipula dell'atto di compra-vendita, perché con il ricavato della vendita sono stati finanziati lavori di rilevante interesse pubblico; che i legali rappresentanti dei due privati che hanno acquistato gli immobili comunali hanno comunicato, per le vie brevi, che a causa dell'ulteriore ritardo rischiano di perdere la concessione del relativo mutuo, già concesso da un istituto bancario» si legge nell'atto deliberativo. Questa la ragione che ha spinto la giunta con due provvedimenti ad autorizzare il responsabile del servizio Patrimonio del Comune a stipulare l'atto di vendita dei beni. «Diverse sono state le sollecitazioni che abbiamo fatto pervenire agli organi competenti ai fine della valutazione dell'interese culturale dei beni ma dinanzi al continuo silenzio da parte della Soprintendenza di Enna e da parte dell'assessorato regionale ai Beni Culturale la Giunta ha autorizzato l'atto di vendita secondo regolamento ed in base ad un piano di dismissioni dei beni immobili comunali approvato dal consiglio comunale di questa città lo scorso anno - spiegano dagli uffici del sindaco Carmelo Nigrelli - si incasserà una somma notevole che l'amministrazione ha già impegnato per fini di interesse pubblico e nell'interesse della città». Agostino Sella 11112010