Bondi: non ho responsabilità Ma il Pd prepara la sfiducia ROMA «Non merito le dimissioni». È questa la risposta del ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi al pressing delle opposizioni che chiedono la sua testa dopo il crollo della Domus dei gladiatori a Pompei. Ieri il ministro si è presentato alla Camera per difendersi e spiegare che «se avessi responsabilità per ciò che è accaduto, sarebbe giusto chiedere le mie dimissioni, anzi le avrei date io». Ma le opposizioni e Fli lo attendono al varco. Secondo le ultime indiscrezioni rese note da «Velina rossa» di Pasquale Laurito, si aspetta che Bondi riferisca al Senato e «soltanto dopo, se non presenterà le inevitabili dimissioni, il Pd presenterà la mozione di sfiducia, che verrebbe siglata anche Fli». Ma il ministro non ci sta. «I problemi di Pompei si trascinano da decenni senza che nessuno sia riuscito a risolverli definitivamente e a impostare una strategia efficace», ha ricordato in aula. La responsabilità dunque non sarebbe del ministero, e non è la mancanza di fondi che ha causato il crollo a Pompei: «Il problema vero è assicurare una gestione capace di investire al meglio le risorse». I soprintendenti, ha poi assicurato il ministro, hanno fatto un lavoro straordinario, ma «la gestione va assegnata a nuove figure». Per questo il ministero sta lavorando ad una «Fondazione per Pompei: sovrintendenti e manager devono lavorare insieme». A giudizio della soprintendenza, «niente faceva presagire l'allarme», un sopralluogo qualche giorno prima, «non aveva segnalato pericoli visibili». Nei prossimi giorni, ha annunciato il ministro, a Pompei cominceranno i lavori su cinque altre domus della città antica, compresa la Villa dei Misteri, anche se «non si possono escludere altri crolli». Il Pd ha però giudicato insufficienti le spiegazioni di Bondi e se non si dimetterà, ha avvertito il capogruppo alla Camera Franceschini, presenterà una mozione di sfiducia. «A Bondi non chiedo le dimissioni ma un atto di coraggio: si assuma le sue pesantissime responsabilità politiche», ha affermato Fabio Granata (Fli). Per l'Idv, «Bondi ha fatto più danni del Vesuvio, se ne deve andare a casa con tutto il governo».