Linvito di Soldi al centrosinistra era per «un discorso politico programmatico credibile per linguaggio e adeguatezza ai problemi che incombono sulla vita della città». Ranieri lo ha raccolto, sostenendo di voler indicare concretamente come si possa uscire dalla crisi. Due commenti. Il primo: non si ravvisano nellarticolo di Ranieri proposte adeguate e concrete su come uscire dalla crisi. Secondo: non ritengo che la costruzione di un siffatto comitato possa essere parte della soluzione della crisi rifiuti. Certo, un comitato allargato ai cittadini può costituire un virtuale passo in avanti verso una democrazia partecipata. Ma, allo stesso tempo, non può dare garanzia di efficacia e imparzialità, e anzi, rischia solo di creare un pericoloso "effetto delega" dal duplice risvolto. Da un lato la creazione del comitato è unammissione implicita dellincapacità del Comune di governare la questione dei rifiuti, tanto da avere bisogno dello sguardo vigile di un cane da guardia interno allamministrazione. Dallaltro, la presenza di questo organismo de-responsabilizza i cittadini, i quali continuerebbero ad affidare a terzi lonere del controllo sulloperato dellistituzione locale. Napoli, invece, deve approfittare di questo momento per prendersi carico delle proprie responsabilità, a tutti i livelli. Lamministrazione deve avere il coraggio di assumere un ruolo di guida e di controllore (due deleghe naturali), mentre i cittadini devono rispettare le regole, a cominciare dal pagamento della Tarsu, e impegnarsi a controllare nella quotidianità loperato dellamministrazione nella gestione rifiuti. Lamministrazione, piuttosto che creare costosi organismi supplementari che inglobano la società civile, deve metterla in condizione di svolgere il suo ruolo di cane da guardia, dando attuazione piena alle norme sulla trasparenza e sullinformazione in materia ambientale. E, proprio in tale ottica, per avvicinare amministrazione e comunità e facilitarne il fisiologico rapporto di controllo reciproco, possono essere indicate alcune proposte operative. Ad esempio, disegnare la raccolta differenziata in base alle esigenze dei singoli quartieri napoletani, perché ogni quartiere della città, è cosa nota, ha caratteristiche urbanistiche e socio-economiche ben distinte. Ciò consentirebbe di rendere il servizio più adatto alle esigenze della gente, e di avvicinarlo agli abitanti, mettendoli davvero in condizione di monitorare la situazione. Così si potrebbe puntare sullorgoglio di quartiere, promuovendo una sorta di competizione virtuosa. Tutto ciò, unitamente allapplicazione di meccanismi di premialità per i cittadini collaborativi e al recupero della Tarsu evasa dai cittadini morosi, potrà consentire a Napoli di uscire una volta per tutte dalla crisi dei rifiuti e di recuperare quellorgoglio necessario alla rinascita della città.
CAMPANIA - no al Comitato di controllo
Il sottosegretario al Bilancio, Ranieri, ha proposto la creazione di un comitato per affrontare la crisi dei rifiuti a Napoli. Il senatore di Sinistra Italiana ha ricevuto un invito di Soldi al centrosinistra per un discorso politico programmatico. Ranieri ha sostenuto di voler indicare concretamente come uscire dalla crisi. Tuttavia, Soldi ha criticato le proposte di Ranieri, affermando che non sono adeguate e concrete. Soldi ha anche rifiutato la creazione di un comitato, considerandolo inefficace e potenzialmente pericoloso.
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