I vigili del fuoco: pronti a dare un parere se ce lo chiedono Il direttore dei lavori del teatro "Cè una canna fumaria interna usassero quella" Intorno al fil di fumo rischia di scatenarsi un rogo di polemiche. Dopo la denuncia pubblicata ieri su Repubblica, il Comune vuole procedere alle verifiche sulla cucina costruita dal Circolo Unione nel teatro Petruzzelli. «Siamo interessati che limmobile venga tenuto nelle condizioni più idonee per lo svolgimento delle attività istituzionali», spiega da Palazzo di città il direttore di gabinetto, Vito Leccese. I vigili del fuoco sono pronti a dare un parere tecnico, se lamministrazione lo riterrà necessario. Sulla canna fumaria che si affaccia in via Alberto Sordi hanno posato lo sguardo anche gli architetti che hanno ricostruito il teatro. «Non è mai gradevole vedere certi elementi di disturbo sulle facciate degli edifici, specie quelli che hanno un valore storico e artistico come il Petruzzelli - riflette Gianni Vincenti, direttore tecnico dei lavori - Fortunatamente la finestra è defilata e il tubo non fuoriesce. Ma il danno estetico sarebbe facilmente ovviabile: cè già una canna fumaria che arriva oltre il tetto, in copertura: per la cucina del Circolo Unione si potrebbe tranquillamente utilizzare quella». Resta in silenzio, per il momento, la Soprintendenza per i beni paesaggistici e architettonici. La canna fumaria visibile sulla facciata esterna «non può essere sfuggita alla nostra autorizzazione», spiegano dagli uffici del castello svevo. Ma i pareri e le competenze si fermano qui. Non vuole aggiungere altro neanche il Circolo Unione, che ha ricostruito la sua cucina esattamente dovera prima che lincendio distruggesse il teatro. «Non abbiamo commenti da fare», è la nota lapidaria che arriva dai vertici. Intorno alla cucina cè un teatro che prosegue la sua attività. Stamattina la fondazione Petruzzelli presenterà in consiglio di amministrazione la stagione artistica. Tra il palco del teatro e i locali del Circolo Unione, però, il fumo dei fornelli appena allestiti ha già creato un piccolo corto circuito: durante le prove della Traviata i vapori sprigionati per una cena sociale hanno fatto scattare i sensori antincendio. Un falso allarme che però rischia di non restare un caso isolato. «Limpianto di rilevazione del teatro è estremamente efficace, e per questo molto sensibile a tutte le variazioni nellintera area delledificio - spiega il comandante dei vigili del fuoco, lingegner Roberto Lupica - Comunque i falsi allarmi non arrivano al nostro comando: gli addetti del teatro si occupano di verificare sul posto se sia il caso o meno di farci intervenire. La questione della cucina per noi è molto semplice e contemporaneamente molto complessa: limpianto del Circolo Unione, come quelli casalinghi o della maggior parte dei ristoranti, non è soggetto ad alcuna autorizzazione. Ma il teatro resta sotto il nostro controllo, con due squadre sempre impegnate durante gli spettacoli e la massima attenzione in ogni momento: per questo, se il Comune o i gestori ci chiederanno un parere, siamo pronti ad attivarci per capire se ci siano problemi di sicurezza per spettatori e artisti». Il Comune ha già avviato le verifiche. Quello che Palazzo di città vuole chiarire, in primo luogo, è quali siano i suoi obblighi e le sue competenze sui locali che il giudice ha riassegnato al Circolo Unione dopo la riapertura del teatro. «La nostra convenzione con il ministero dei Beni culturali è antecedente alla decisione della magistratura di affidare gli spazi allassociazione, ristabilendo il vecchio contratto - spiega Leccese - Sul piano estetico non abbiamo competenze. Ma ora dobbiamo capire se dal punto di vista giuridico abbiamo obblighi su quei locali», conclude il capo di gabinetto.
BARI - Cucina nel Petruzzelli, è polemica "Verifiche sul grado di pericolosità"
Il Comune di Bari sta verificando la cucina del Circolo Unione nel teatro Petruzzelli, dopo una denuncia su Repubblica. I vigili del fuoco sono pronti a dare un parere tecnico, se lo riterrà necessario. Gli architetti hanno anche espresso preoccupazioni per la canna fumaria che si affaccia in via Alberto Sordi. La Soprintendenza per i beni paesaggistici e architettonici ha affermato che la canna fumaria visibile sulla facciata esterna non può essere sfuggita alla loro autorizzazione. Il Circolo Unione ha ricostruito la sua cucina esattamente come prima dell'incendio. Il Comune vuole chiarire i suoi obblighi e le sue competenze sui locali del Circolo Unione.
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