A Polla scatta lo sgombero di una scuola Le intense precipitazioni, che da 36 ore flagellano la provincia di Salerno, stanno creando pesanti disagi in tutto il territorio. Situazione critica nella piana del Sele, colpita da un violento nubifragio. Il fiume ha rotto gli argini tra Eboli ed Altavilla Silentina; l'acqua ha invaso la sede stradale, rendendo necessaria la chiusura al traffico veicolare e pedonale presso la rotatoria che conduce a Persano. Sommersi campi e colture. Gli allagamenti interessano anche la zona archeologica di Paestum, in particolare l'area del santuario di Hera Argiva. Disagi anche nell'Agro nocerino-sarnese: il Sarno è esondato nell'omonimo comune ed a San Marzano. Sul posto i vigili del fuoco e la protezione civile per liberare dall'acqua alcuni scantinati. Anche qui ingenti danni alle colture. A Sarno, il paese colpito dall'alluvione del 5 maggio 1998, è scattato lo stato di pre-allarme. La situazione è tenuta sotto controllo dai tecnici del Centro Operativo Comunale, che hanno verificato i canali di scolo ed i versanti della montagna sovrastante. Non va meglio nella bassa provincia, in particolare nel Vallo di Diano, dove in più punti è straripato il fiume Tanagro. In particolare, a Polla due arterie cittadine sono state chiuse al traffico perché invase da fango e detriti. Chiusa al traffico, precauzionalmente, anche la strada provinciale Sala Consilina-Silla di Sassano. Gran parte dei terreni compresi tra Sala Consilina e Teggiano sono allagati. A Polla è stato fatto sgomberare l'edificio che ospita la scuola media. Gli studenti sono usciti velocemente dalle aule ed hanno interrotto anticipatamente le lezioni. Il provvedimento di sgombero, emesso dal responsabile dell'ufficio tecnico comunale, è stato necessario dal momento che l'edificio dista soltanto un centinaio di metri dall'argine del Tanagro. Disagi anche a Salerno città. Le forti precipitazioni hanno causato numerosi allagamenti di strade, smottamenti e piccole frane, soprattutto nelle zone alte della città. Le fortissime raffiche di vento hanno, inoltre, provocato distacchi di cornicioni e caduta di calcinacci, abbattimenti sia parziali che totali di alberi e rottura di rami e danneggiamenti di pali della pubblica illuminazione.