Troppo facile e banale dar colpa alla pioggia, alle inondazioni, a Giove pluvio, al fato. La verità la si conosce, purtroppo, e il capo dello Stato non è tipo da nascondere la polvere sotto lo zerbino: il fatto è che «gli uomini pensano più a quel che fa comodo fare al momento e non pensano alle conseguenze per il futuro. Bisogna rispettare e far rispettare le regole, pensare bene alle conseguenze di quel che si fa o non si fa». E nel caso dell'Ambiente, del Veneto sott'acqua oppure di Pompei, pesa moltissimo quello che non si è fatto. Bisogna preoccuparci dell'oggi e del domani insieme», dice Napolitano consegnando al Quirinale i premi "Immagini perla Terra". Tanto il presidente rimprovera i vizi italici, tanto appare salda la sintonia tra il Colle e il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che Napolitano apprezza apertamente: «Sostengo molto l'azione del ministro dell'Ambiente, perché questo è un campo dove per fare il ministro bisogna crederci e bisogna anche saper difendere le proprie posizioni. Siccome il ministro Prestigiacomo ha dimostrato di saperlo fa re, mi complimento con lei». Complimenti inusuali che dimostrano sia quanto a Napolitano stia a cuore l'Ambiente, sia come il lavoro del ministro venga apprezzato nella sua lotta contro il taglio dei fondi: «Non si scommette sul domani, sul nostro futuro, sacrificando l'ambiente. Non lo si pub fare tagliando in maniera indiscriminata, soprattutto tagliando oltre il 60 delle risorse, per altro già esigue». Tema caldissimo, quello dei tagli, sui quali il capo dello Stato ha già espresso il suo punto di vista: giusto limitare la spesa pubblica, meno giusto imporre tagli a pioggia senza fare delle scelte su cosa privilegiare e cosa no. E' ciò che il Quirinale rimprovera al governo e a Tremonti. Napolitano spiega «E' vero che c'è in atto un cambiamento climatico, che i fenomeni sono più violenti di una volta e che quelli estremi sono più frequenti ma il fatto che se piove un po' di più crolli parte del grande patrimonio di Pompei, ricevuto dalla nostra Storia e che dovremmo essere capaci di tutelare; o che il centro di Vicenza veda invase botteghe e negozi e si perdano vite umane, ci dice che dobbiamo preoccuparci per quella incuria umana, terribile, che porta al dissesto idrogeologico dei nostri territori». Lamenta che «parecchi principi non vengono purtroppo rispettati e, talvolta, non paga neanche chi fa cose gravissime, come la criminalità». Esempio: "In provincia di Caserta quante discariche abusive sono state fatte per il guadagno della Camorra? La lotta contro la criminalità ambientale impegna molto i magistrati e le forze dell'ordine ma occorre anche il sostegno dei cittadini: guai se si guarda con sospetto a chi fa rispettare le leggi».
Napolitano: Non si scommette sul nostro futuro a spese dell'ambiente
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato al Quirinale i premi "Immagini per la Terra" e ha parlato della necessità di rispettare e far rispettare le regole, pensare alle conseguenze di quel che si fa o non si fa. Ha anche apprezzato il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo per il suo impegno nella lotta contro il taglio dei fondi per l'ambiente. Mattarella ha criticato il governo per aver imposto tagli a pioggia senza fare delle scelte su cosa privilegiare e cosa no. Ha anche lamentato la mancanza di rispetto per i principi e la mancanza di responsabilità di alcuni individui, come quelli che hanno fatto discariche abusive per il guadagno della Camorra.
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