UN PERCORSO protetto per le grandi mostre: non soltanto dal punto di vista della sicurezza, che pure rappresenta un momento fondamentale dell'accoglienza, ma anche e soprattutto per offrire ai turisti l'immagine migliore della città. Una città pulita, ben servita dai mezzi pubblici, libera dal traffico e dalle auto in sosta selvaggia. L'esperimento comincia da Capodimonte, che dal 23 ottobre al 23 gennaio ospita la rassegna dedicata a Caravaggio: all'inaugurazione potrebbe essere presente anche il ministro per i beni culturali Giuliano Urbani, per la prima volta saranno esposte opere mai uscite dai musei siciliani, si stima che l'evento riesca ad attirare nelle sale una media di 1000-1500 visitatori al giorno con picchi di 5mila presenze quotidiane. Come affrontare il «peso» della mostra? Ieri mattina, a Palazzo San Giacomo, si è riunita su questo tema una conferenza dei servizi: tra i partecipanti il vicesindaco Rocco Papa, gli assessori Ferdinando Di Mezza (difesa del suolo), Luca Esposito (mobilità) e Nicola Oddati (turismo), il comandante della polizia municipale Carlo Schettini, dirigenti Anm e Napolipark. «Abbiamo deciso di attivarci su tre fronti - spiega Papa - primo, la sicurezza. È necessario che le forze dell'ordine garantiscano il massimo livello di vigilanza lungo i percorsi utilizzati dai turisti per raggiungere il museo: la settimana prossima ci incontreremo con il prefetto Renato Profili, in sede di comitato ordine pubblico, per mettere a punto un piano contro il rischio scippi e rapine. Secondo aspetto della questione, la viabilità. Nella zona di Capodimonte, dove non esistono strisce blu, verranno disegnati nuovi spazi di parcheggio a pagamento e ci sarà una costante sorveglianza dei dipendenti Napolipark per scongiurare l'invasione dei posteggiatori abusivi; a pochi passi dal museo ci sarà un'area destinata ai bus turistici; da piazza Cavour, per il collegamento con le stazioni del metrò, partirà una navetta Anm. Terza necessità, tenere le strade pulite. Per la prima volta abbiamo pensato di organizzare un servizio «dedicato» a un evento: un funzionario dell'Asia o del Comune avrà la responsabilità della zona per tutto il periodo della mostra e, raccogliendo le segnalazioni tramite un numero verde, farà in modo che i marciapiedi vengano sempre spazzati a dovere e che tutti i rifiuti, dai sacchetti ai cosiddetti ingombranti, vengano rimossi tempestivamente». Dopo Caravaggio, Gaudi a Castel dell'Ovo e, ancora a Capodimonte, Velazquez. L'esperimento andrà avanti seguendo tutte le grandi,mostre? «Il nostro intento è quello di far partire un intervento straordinario per trasformarlo, poi, in ordinario - precisa il vicesindaco - una filosofia che deve accompagnarci sempre per risolvere i problemi della città».
Strisce blu, strade pulite e un piano antiscippi per la mostra del Caravaggio
Il comune di Napoli ha deciso di aprire un percorso protetto per le grandi mostre, che includerà la mostra di Caravaggio a Capodimonte. L'esperimento sarà organizzato per garantire la sicurezza dei visitatori, la viabilità e la pulizia delle strade. Il vicesindaco Rocco Papa ha spiegato che il piano sarà attuato su tre fronti: la sicurezza, la viabilità e la pulizia. La mostra di Caravaggio sarà aperta dal 23 ottobre al 23 gennaio e si aspetta che attiri 1000-1500 visitatori al giorno. L'intento è quello di far partire un intervento straordinario per trasformarlo poi in una filosofia ordinaria per risolvere i problemi della città.
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