«Quello che è successo a Pompei è lo specchio della situazione dei beni culturali in Italia, ma se girassimo per le campagne pugliesi in quante masserie e chiese abbandonate cimbatteremmo?». A porre linterrogativo è larcheologo Giuliano Volpe, rettore dellUniversità di Foggia. Professore, di quali numeri si sta parlando? «Attraverso la carta dei beni culturali della Regione Puglia, abbiamo censito e posizionato oltre 11mila siti di interesse culturale. Ed è una cifra largamente sottodimensionata». Diversi lettori hanno segnalato il caso di Ordona. «Un sito straordinario. Herdonia è una città abbandonata, scavata dal 1962 al 2000. Larea è venuta a galla solo per un quarto col risultato paradossale che, dopo quarantanni di campagne archeologiche, la superficie su cui insiste è ancora di proprietà privata: lo Stato non lha acquisita». Non mancheranno altre situazioni limite. «Lelenco, infatti, rischia di essere estremamente lungo. Mi limito a citare il caso di Montecorvino, nel Subappenino Dauno: lì dove rimangono pochi resti di una città di fondazione bizantina resiste una torre, crollata per metà, alta oltre trenta metri. È un miracolo di statica che sia ancora in piedi: non è mai stata restaurata né sottoposta a vincoli. Questa è lItalia che rinnega il suo patrimonio». (a.d.g.)