Un diluvio di eventi, convegni e mostre: arriva Florens 2010 La kermesse dellarte E inaccettabile che abbia detto in una riunione del Consiglio dei ministri "con il sapere non si mangia" A ricordo del dibattito sulla sua collocazione una riproduzione del David si muoverà per il centro ILARIA CIUTI VALORIZZARE il patrimonio artistico e culturale insieme a quello ambientale per creare una «golden economy», come la battezza linventore delliniziativa e presidente di Confindusria Firenze Giovanni Gentile, capace di dare un futuro sia ai nostri beni che allo sviluppo economico. Questo lo scopo dichiarato di Florens 2010 alla sua prima edizione da venerdì al 20 novembre. Un diluvio di 30 convegni, 10 mostre, 150 eventi e 380 qualificati relatori. Una selva in cui sperdersi, divertirsi, imparare. Più un forum in collaborazione con The European House - Ambrosetti , che sarà il clou delliniziativa, il 18, 19 e 20, e a cui parteciperanno i principali protagonisti delle istituzioni culturali del mondo. Si discuterà del matrimonio beni culturali-economia, dello sviluppo delle città e dei territori, di tecnologie, del sistema creativo, delluso contemporaneo dei musei. Presentazione del paccheto, ieri in Palazzo Vecchio, sala degli Elementi, affaccio sulla terrazza di Saturno. Tanto per fare un esempio immediato di arte, patrimonio e paesaggio insieme. Apre il sindaco Renzi: «Se è vero che i beni culturali non sono la principale leva delleconomia fiorentina, perché ci sono in città manifattura e tecnologia, è vero anche che sono un tassello fondamentale dello sviluppo futuro. Florens è un grande avvenimento che ci insegnerà come sfruttarli meglio». E sfaterà anche il ministro Tremonti. «È inaccettabile - dice il sindaco-- che un ministro abbia detto che "con la cultura non si mangia". Tanto varrebbe ridurci a codici fiscali anziché cittadini». Pompei per Renzi significa che «a rischio non cè solo il patrimonio culturale, ma è in pericolo il senso di identità di popolo. Se non ci sono i soldi bisogna passare da una gestione di un certo tipo ad unaltra». Accanto al sindaco e a Gentile, il direttore artistico Davide Rampello, il direttore della Cassa di Risparmio Luciano Nebbia, quello di Cna Firenze Luigi Nenci, la soprintendente al Polo museale Cristina Acidini. Gentile ricorda il patronato dato a Florens dal presidente della Repubblica e il patrocinio di tre ministeri (Beni culturali, Esteri, Ambiente) oltre che degli enti locali e dellUnesco. Si comincia con la rievocazione del miracolo di San Zanobi e piazza Duomo ricoperta da un prato di erba verde che spunterà la mattina di sabato 13. Si andrà avanti per tutta la settimana con la riproduzione del David itinerante tra Duomo e Palazzo Vecchio a ricordo del dibattito sulla collocazione della statua che scoppiò nel '500 a Firenze. Si parlerà di città con architetti come Rem Koolhas, Rogers o Botta, di design con Chris Bangle. «Firenze sarà finalmente una città metropolitana», dice Gentile perché Florens si svolgerà anche a Scandicci, Bagno a Ripoli, Fiesole e Campi. Gli artigiani mostreranno le loro creazioni nella mostra «Le stanze della meraviglia» a Palazzo Vecchio. Alla mostra «A regola darte» a palazzo Spini Feroni lartigiano da scoprire sarà invece Salvatore Ferragamo. A Palazzo Corsini 10 giovani artigiani della moda parteciperanno a AP Young. Zubin Mehta e il Maggio offriranno un concerto il 18. Iniziative al Viesseux, la Nazionale, la Crusca, Collaborano Confcommercio, che giovedì apre con la scultura «Limperatore mecenate» di Antonio Lo Pinto in via Tornabuoni e Confesercenti. Si aprono le gallerie di arte contemporanea. Il Centro Ex3 con Laurie Amnderson sabato prossimo e il convegno su come comunicare con il contemporaneo il 20. La Corte dArte contemporanea di Rosanna Frizzi Tempestini con la tavola rotonda del collettivo Zimmerfrei, giovedì, per un video su Firenze. Alla Corte anche la mostra di Robert Gligorov dal 19.