ROMA Non solo l'Armeria dei Gladiatori. A Pompei è crollato anche una parte della Casa del Moralista. Conosciuta con questo nome a causa delle iscrizioni contenute all'interno della sala del triclinio estivo. Frasi che in questi giorni hanno un'attualità quasi beffarda «Allontana gli occhi languidi, il volto lascivo, dall'altrui moglie: la tua bocca conservi il pudore». E ancora: "Evita i contrasti e rinvia i litigiosi litigi, se puoi. Altrimenti vattene a casa tua». Una ferita doppia inferta nello stesso giorno. Sabato mattina all'alba quando, per motivi ancora tutti da chiarire, è venuta giù la Schola Armaturarum le macerie sono finite sopra un muro della Casa del Moralista, tirandolo giù. Ma nessuno finora lo aveva reso noto. Da un esame più accurato delle macerie si è capito che il crollo del solaio della Domus dei Gladiatori ha invaso il vicolo di Ifigenia che lo divideva dalla Casa del Moralista e ne ha travolto la parete laterale di circa 4 metri. La notizia giunge alla vigilia di una difficile audizione del ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, alla Camera. Le critiche aspre giunte alla sua gestione commissariale di Pompei, rimbalzate anche alla Ue, alimentano le tensioni politiche anche interne alla maggioranza. E non solo il Pd e l'Italia dei Valori si accingono a presentare una mozione di sfiducia. Ma anche i finiani valutano una analoga iniziativa.