I filmati del monumento sono esposti al Forum delle culture NAPOLI Mentre in Italia il caso-Pompei sta scuotendo la politica, mentre c'è chi chiede le dimissioni del ministro della Cultura, Sandro Bondi. E mentre ci si interroga su come fare per reperire i fondi necessari alla manutenzione, Pompei vive, anzi, «rivive» a Valparaiso, in Cile, dove si è aperta la terza edizione de Forum universale delle Culture. E la cosa ha del paradossale, visto che allo stand allestito dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, è possibile visitare tra l'altro una mostra del Mav il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano dove il monumento più visitato delle «nostre parti» è, manco a dirlo, la Schola armaturarum proiettata in 3D e crollata sabato scorso, che ha scatenato un caso internazionale. I visitatori circa duemila al giorno osservano infatti con meraviglia qualcosa che non c'è più. Come dire che mai riproduzioni in 3D fu più virtuale, se si considera che la Domus non c'è proprio più, è crollata. Tanto che l'assessore alla Cultura, Nicola Oddati, presidente della Fondazione Forum 2013, sarà costretto all'inaugurazione del giorno 11 a dire che «questo che vedete, purtroppo, è crollato», colpa, ovviamente, «della mancanza di fondi destinati alla manutenzione e al restauro». «Unica consolazione ricorda sempre Oddati, ieri in partenza per il Cile che le immagini del Mav assumeranno d'ora in avanti un valore inestimabile per il restauro, visto che rappresentano qualcosa che non c'è più». Del caso Pompei si registra pure la presa di posizione della commissario europeo per la cultura, Andoulla Vassillou, che, tramite il suo portavoce Dennis Abbott, a proposito del crollo di Pompei ha parla di un evento che lascia «scioccati», di una cosa «molto triste». «Tutto il mondo apprezza molto Pompei ha aggiunto Abbott , è un patrimonio mondiale dell'umanità ed è sorprendente che succeda quel che è successo». L'edificio «era già stato restaurato». Quanto alla possibilità di ottenere fondi comunitari per interventi a Pompei, il portavoce del commissario Ue alle Politiche regionali, Johannes Hahn, ha spiegato che spetta allo Stato membro presentare la domanda per l'accesso a eventuali finanziamenti. In linea generale, comunque, ha precisato Ton Van Lierop, «è possibile utilizzare anche i fondi Ue per la politica regionale». «Si tratterà di valutare ha precisato ancora in base al tipo di richiesta che eventualmente arriverà dall'Italia e all'entità del progetto da finanziare». Intanto la ministra dell'Università, Mariastella Gelmini, difende il suo collega Bondi, che sul caso Pompei riferirà domani in Senato, e dice che «quello che è capitato non è il frutto dell'assenza dei fondi ma è forse dovuto a un'incapacità delle sovrintendenze di badare alla manutenzione e a fare i controlli». Mentre TripAdvisor, il portale che raccoglie recensioni e commenti dai viaggiatori di tutto il mondo, sostiene che Pompei sia uno dei siti più amati ma anche fra le destinazioni con le peggiori condizioni di conservazione.