Il sindaco non le vuole più vedere sui balconi: "Rovinano il decoro della città". A chi non si adeguerà alla nuova ordinanza, dovrà pagare una multa di 200 euro. "I regolamenti prevedono una sola antenna parabolica per caseggiato" "Via le antenne paraboliche dai balconi e dalle finestre. Rovinano il decoro della città". A lanciare il curioso monito è il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, esasperato dal selvaggio prolificare dei ricevitori satellitari posti in bella mostra sui davanzali. Annuncia guerra a suon di multe il sindaco: "A chi, entro fine mese, non si metterà in regola arriverà una multa da 150200 euro più l'immediata rimozione di queste, nel rispetto dell'articolo 22 del regolamento dell'edilizia il quale prevede una sola parabola per casa o condominio, e collocata sul tetto. Dal momento che nessuno rispetta questa normativa, ho dato incarico alla polizia municipale di monitorare il territorio e trascrivere i trasgressori, ai quali comunicheremo la cosa. Dopodiché passeremo alle vie di fatto, se non si metteranno in regola per tempo". L'appello non è rivolto solo ai cittadini bensì anche agli amministratori di condomini e agli antennisti, chiamati a sensibilizzare il privato. Il problema è che con l'avvio della tivù in digitale terrestre, in molti - soprattutto gli stranieri, per poter vedere i programmi televisivi del loro paese d'origine - preferiscono dotarsi delle cosiddette "padelle" anziché del decoder, in modo da ricevere tutti i programmi, compresi quelli gratuiti, oltre a quelli a pagamento delle varie piattaforme satellitari come Sky o TvSat. Ma da fine novembre in avanti, nella cittadina di frontiera chiunque vorrà ricevere i canali via satellite sarà costretto a far installare una unica antenna parabolica sul tetto. (08 novembre 2010)