Poche indicazioni e collocate male: facile perdersi a due passi dalla meta Li vedi girare spaesati mappa di Roma alla mano per le vie del centro, "Excuse me, Fontana di Trevi?", chiedono a pochi metri di distanza da uno dei luoghi più visitati della Capitale. Già, perché molto spesso i turisti nella Città Eterna hanno difficoltà a districarsi con le indicazioni sparse per le vie, che a volte mancano o sono posizionate male in alcuni punti. E' il caso proprio di Fontana di Trevi. Scendendo da via del Tritone, al primo spiazzo, su Largo del Tritone, nessun cartello indica la strada per raggiungere l'opera di Nicola Salvi. Qualche metro più in là, prendendo via del Traforo e partendo da via in Arcione, il percorso è indicato. Oppure bisogna proseguire su via del Tritone per imbattersi nel groviglio di cartelli dove compare Fontana di Trevi ma dell'indicazione "Quirinale", ad esempio, è rimasto ormai poco o niente (il cartello è "mangiato" dal tempo, ndr). Se invece a Fontana di Trevi si vuole arrivare dall'altro lato, magari arrivando da via della Dateria, allora il rischio di perdersi, con la Fontana a due passi, non è così lontano e a quel punto arriva la consueta richiesta di informazioni. Tanto che su via del Corso, all'incrocio con via dell'Umiltà, Fontana di Trevi e Quirinale sono state scritte con un adesivo bianco su un cartello di cartone da un ristoratore stanco dell'assedio di turisti a caccia di foto ricordo e informazioni. Proseguiamo nel giro classico della prima volta a Roma. Prossime mete, Pantheon e Piazza Navona. Una volta attraversata via del Corso, ci si può perdere tra le viuzze del centro. Bene trovare un cartello che riporti sulla retta via, come quelli in via del Caravita dove sono segnalate entrambe le destinazioni. Fondamentale, però, è non concedersi cambi di rotta altrimenti si rischia di girare in tondo e l'unica ancora di salvezza resta il bar di turno o il romano "catturato" al volo. Ad esempio, non ci sono cartelli arrivando da largo Argentina, ce n'è uno, con indicazione piazza Navona e non Pantheon, in via di Santa Chiara, dove tra l'altro il cartello è quasi ad altezza gambe piuttosto che occhi. Arrivati al Pantheon la strada è "segnata" per arrivare a piazza Navona, ma la storica piazza romana è difficilmente raggiungibile arrivando magari da Campo de' Fiori e sbucando su piazza San Pantaleo, veramente a pochi metri da piazza Navona, dove non c'è un cartello. Se poi da piazza Navona si vuole tornare indietro per una visita a Trinità. dei Monti, apriti cielo. L'unica è chiedere per arrivare il più vicino possibile. Poi i cartelli, lì intorno sì presenti, faranno il resto. Anche se, paradossalmente, da piazza San Silvestro, dove c'è un capolinea degli autobus, nulla potrà indicarvi la direzione giusta per le "bellezze" che vi circondano.
Roma. E per i monumenti il segnale è un miraggio
In Roma, i turisti spesso hanno difficoltà a districarsi con le indicazioni sparse per le vie, che a volte mancano o sono posizionate male. Ad esempio, la Fontana di Trevi è difficile da raggiungere a causa di indicazioni male posizionate. Per raggiungere la Fontana di Trevi, è necessario seguire una serie di indicazioni, come prendere via del Traforo e partire da via in Arcione. Altre destinazioni, come il Pantheon e Piazza Navona, sono anch'esse difficili da raggiungere a causa di cartelli mancanti o male posizionati. In alcuni casi, i turisti devono chiedere informazioni per arrivare al loro obiettivo.
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