Una cosa è certa: i cinque milioni di euro che la società Arcus, "braccio" del ministero dei Beni culturali, si era impegnata a garantire a Genova 2004, da qualche parte dovranno saltare fuori, anche se la "voce" prevista nella legge finanziaria è stata cancellata. «Quei soldi - dice infatti Davide Viziano, presidente della società operativa sono già spesi, impegnati, anche se non ancora pagati ai fornitori». «Che vengano stanziati adesso o fra sei mesi - puntualizza Enrico Da Molo, amministratore delegato - non cambia nulla per noi sotto il profilo contabile». L'impegno, però, dovrà essere onorato, pena contenziosi e conseguente necessità che gli enti coinvolti nell'operazione 2004 (Comune, Regione, Provincia, Università, Camera di commercio e Autorità portuale) siano costretti a mettere mano al portafoglio. Prospettiva che Gianni Plinio, vicepresidente della Regione nonché assessore alla Cultura, respinge a priori: «Credo che i bilanci delle istituzioni locali non siano assolutamente in grado di far fronte a quella cifra». Aggiunge Plinio: «Sia chiaro: sotto il profilo finanziario il governo ha già fatto moltissimo per Genova 2004, ma alla luce dei risultati lusinghieri ottenuti, del lustro dato attraverso le manifestazioni alla cultura nazionale, della gestione oculata dei denari pubblici, credo ci siano le ragioni per creare un fronte istituzionale compatto e reclamare i cinque milioni. Il governo, che ha già fatto 31, confido che farà 32». I cinque milioni di euro sono già stati "spalmati" come contributo all'allestimento e promozione della dozzina di mostre organizzate da Palazzo Ducale, a integrazione dei contributi degli sponsor e dei ricavi previsti dalla vendita dei biglietti (le ultime tre saranno quelle dedicate ai Liguri, alla scultura lignea e ai percorsi e linguaggi del contemporaneo a Genova negli anni '60 e 70, a Villa Croce) e del Festival del balletto promosso dal Carlo Felice. Altri 375 mila euro sono invece attesi dall'Unione europea per sostenere il cartellone teatrale. Al 31 luglio scorso, il bilancio della società Genova 2004 presentava una perdita di 450 mila euro, che sale a quasi 700 mila considerando l'esercizio 2003. Risparmi potrebbero essere ottenuti dalla liquidazione finale delle spese, perché chi ha organizzato manifestazioni con il sostegno finanziario della società pubblica dovrà fornire puntuali rendiconti delle spese sostenute. Risultati migliori delle previsioni dovrebbero venire dai ricavi dei biglietti: l'esposizione sull'età di Rubens ha fatto registrare un incasso di 1,4 milioni di euro, notevolmente superiore alle attese. Al 31 luglio, la somma da corrispondere agli organizzatori degli eventi, ammontava a oltre 11 milioni di euro.