Montato ieri il «castelletto» sul Duomo: ospiterà la copia della statua che oggi partirà da Carrara Giovedì sarà collocata sulla cattedrale e illuminata fino a notte Partirà oggi pomeriggio dagli Studi d'Arte Cave Michelangelo a Carrara. Destinazione Firenze, laddove è stato scolpito per davvero da Michelangelo nei primi anni del Cinquecento. La copia del David, da calco originale, è pronta per la tournée di quattro giorni che la vedrà passare dallo sprone della cattedrale di Santa Maria del Fiore, al sagrato del Duomo, dal Museo dell'Opera alla Loggia dei Lanzi in Piazza Signoria. Tutto ciò sotto le insegne del «Florens 2010», che in occasione della Settimana internazionale dei beni culturali e ambientali ha organizzato la rievocazione del dibattito scatenato a Firenze nel 1504 per decidere la collocazione della straordinaria statua dell'eroe biblico. Per accogliere questo prestigiosissimo ospite con i dovuti onori, ieri pomeriggio in piazza Duomo è stato costruito il «castelletto» su cui verrà posizionata la scultura. L'intera organizzazione dello spettacolo itinerante «David, la forza della bellezza» è affidata all'associazione Culter, già nota per importanti rievocazioni storiche (sua la lettura scenica dei 12 articoli della Costituzione alla presenza del Presidente Napolitano nel marzo 2008, così come Dante 100 Canti per Firenze). La rievocazione della disputa sul David nasce da un'idea del critico d'arte Sergio Risaliti, che ha ricostruito la vicenda attraverso le fonti storiche. E da giovedì fino a domenica sarà come riavvolgere il nastro del tempo per tornare al 1464, quando il gigantesco blocco di marmo di circa 30 tonnellate arrivò in città dalla cave di Carrara. Su commissione dell'Opera del Duomo, doveva essere Agostino di Duccio a scolpire un profeta da collocare su uno dei contrafforti di Santa Maria del Fiore sul fianco di Porta della Mandorla, lato via dei Servi. I documenti raccontano che Agostino di Duccio lasciò l'opera incompiuta e passata poi di mano a Antonio Rossellino che comunque non terminò il lavoro. Il blocco abbozzato restò nei depositi fino al 1501, quando l'Opera chiamò Michelangelo a completare la statura. Nascosto dietro a una gabbia di legno, il Buonarroti completò il suo capolavoro giovanile per mostrarlo a Firenze il 26 giugno del 1503. Fu allora che il gonfaloniere Pier Soderini lo volle "scippare" al Duomo, sostenendo che quello più che un simbolo religioso era un magnifico emblema qui che resterà fino a sera, quando verrà spostata e custodita fino al giorno dopo nei pressi del Museo dell'Opera del Duomo. Ed eccoci al corteo della domenica. Alle 16.30, su una macchina speciale ricostruita su un disegno del marchingegno originale, il David partirà per piazza Signoria, accompagnato da un corteggio storico di duecento figuranti in collaborazione con le tradizioni Popolari Fiorentine con tanto di illuminazioni con torce e lanterne per arrivare alla Loggia dei Lanzi, dove avrebbe voluto sistemarla Leonardo. Un punto in cui oggi, la copia di Carrara potrà dialogare a distanza con l'altra replica del David sull'arengario di Paiano Vecchio. L'intero tragitto dalle Cave a Firenze sarà seguito da una troupe della trasmissione «Voyager» della Rai con Roberto Giacobbo. per la Repubblica Fiorentina. Fu così che venne nominata una commissione di super esperti, composta fra gli altri da Botticelli e Leonardo da Vinci, per decidere dove collocare il David. La cronaca di quell'acceso dibattito comincerà giovedì pomeriggio quando la statua di Carrara sarà sollevata e fissata sullo sprone della cattedrale a 35 metri di altezza e illuminata da un fascio di luce. Tutto ciò grazie alla sinergia fra tecnici di Cutter, dell'Opera del Duomo e della Ce Nella notte di venerdì verrà rimossa da una gru e trasferita sul sagrato del Duomo che, in concomitanza con la rievocazione del miracolo di San Zanobi, si affaccerà su un immenso prato verde. Era qui che la voleva Botticelli