Impegno bipartisan per salvare il museo Tutti d'accordo «Via Tasso va salvata» «E' ormai molto probabile che il 2 gennaio il Museo della liberazione di via Tasso non possa aprire i battenti e che venga commissariato». Queste parole, pronunciate dal presidente Antonio Parisella, hanno lasciato nello stupore e nel disappunto le autorità e i circa 350 cittadini di Cervara (Roma) che stavano partecipando all'iniziativa della consegna dei premi promossa dal Comune di Cervara. II Ministero per i beni e le attività culturali non ha operato il previsto taglio del 15 del contributo annuale di 50 mila euro previsto dalla legge istitutiva per il funzionamento del Museo, ma ha finora assegnato per il 2010 soltanto un terzo di quanto dovuto e gli uffici non sono in grado di funzionare. Eppure c'è un numero altissimo di prenotazioni di visite nei prossimi mesi da parte non solo di scuole di Roma e del Lazio, ma anche di associazioni e gruppi italiani e non; compagnie e associazioni di giovani attori e attrici che chiedono gli spazi del Museo per le loro rappresentazioni; l'archivio, la biblioteca e la mediateca si arricchiscono con donazioni di fondi librari e archivistici e con raccolte e collezioni di cimeli, oggetti d'arte, fotografie; associazioni e istituzioni di cultura chiedono di programmare iniziative comuni; corsi di laurea, di master e di dottorato chiedono di poter inviare allievi per tirocini. All'allarme di Parisella hanno immediatamente risposto tutte le istituzioni locali. Ad iniziare da Roma Capitale. Il sindaco Alemanno ha annunciato che nei prossimi giorni incontrerà il presidente del Museo della liberazione per trovare una soluzione. «La memoria storica degli eventi tragici e luttuosi che hanno colpito la nostra città deve essere un patrimonio da preservare ad ogni costo», ha detto Alemanno. «Per questo, chiederò ai deputati del PdL di Roma di presentare un emendamento in sede di Milleproroghe per reperire i finanziamenti necessari». Sulla stessa lunghezza d'onda il governatore del Lazio, Renata Polverini: «Il Museo di via Tasso rappresenta un bene prezioso per Roma e tutto il Lazio, non mancherà da parte della Regione l'impegno perchè se ne scongiuri la chiusura e possa continuare ad essere custode della memoria di una pagina tragica della nostra storia che non può e non deve scomparire». Da parte sua, il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti ha promesso che farà tutto il possibile perchè «il Museo storico della liberazione rimanga in vita e continui a raccoglierei ricordi di un passato che non va dimenticato nè cancellato». Intanto varie mozioni sono state presentate in Comune e in Regione per scongiurare la chiusura del museo che sarebbe un'offesa alla nostra città.
Roma. Museo della Liberazione. Il 2 gennaio chiude via Tasso
Il Museo della liberazione di via Tasso a Cervara (Roma) è in pericolo di chiusura a causa di un mancato finanziamento del Ministero per i beni e le attività culturali. Il presidente del museo, Antonio Parisella, ha annunciato che il museo non potrà aprire i battenti il 2 gennaio. Le autorità locali e le istituzioni culturali hanno risposto con un impegno bipartisan per salvare il museo. Il sindaco di Roma, Alemanno, ha annunciato di incontrare Parisella per trovare una soluzione, mentre il governatore del Lazio, Polverini, ha promesso di fare tutto il possibile per salvare il museo. La Provincia ha anche promesso di fare tutto il possibile per salvare il museo.
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