Pinacoteca, la controprotesta alla serrata dei musei del 12 novembre Ficacci: "Noi rimarremo aperti con visite guidate e il sostegno del Fai» "Non vogliamo essere lacrimosi, come le Passioni, pittoriche o musicali che siano poco importa. Vogliamo solo rimboccarci le maniche e provare a dimostrare che con la passione attiva per la cultura, si possono cambiare le cose». Luigi Ficacci, soprintendente ai Beni Culturali, ha il pregio di vedere come si suol dire - il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto. E reagisce a modo suo e (per quanto possibile) pacificamente, ai tagli alla cultura imposti da questo governo. Sono talmente tanti che se n'è perso il conto, ma uno in particolare (una norma delle legge 112, che riduce al 20 - ovvero taglia il restante 8o il limite imposto alle spese per mostre e altre attività culturali e altre attività culturali di Regioni, Comuni e Province rispetto a quanto investito da loro stessi nel 2009), ha mobilitato parte dell'Italia pensante con una serrata dei musei che avverrà il 12 novembre con un'iniziativa dal titolo piuttosto esplicito: Porte chiuse e luci accese sulla cultura. Iniziativa alla quale hanno aderito una serie di istituzioni italiane quali la Triennale di Milano, il Maxxi, la Fondazioni Torino Musei. Luigi Ficacci non ci sta. Nel senso che prova a rilanciare. «Noi rimarremo aperti». Una sfida? «No, la Pinacoteca quel giorno offrirà un servizio in più». Ovvero? «Rimarrà aperta con visite guidate con storici dell'arte. Vogliamo semplicemente dimostrare alla cittadinanza che da qualche mese abbiamo raggiunto un'ottima qualità del Servizio di custodia interno. E una funzione ordinaria che è una vera e propria risorsa. Un recente concorso ha immesso personale nuovo, di alta preparazione professionale, un cambio di generazione che ha portato una consapevolezza di compiti e esigenze totalmente diverse rispetto a quelle del passato. Inoltre si tratta di storici dell'arte titolati. Questo ha consentito di riconoscere e affermare quello che sapevamo da sempre. Che il personale di custodia preesistente, con l'esperienza della sua presenza quotidiana del museo, per la sua conoscenza dei problemi, del comportamento del pubblico, delle opere con cui è quotidianamente a contatto, è altrettanto strategico». E se è vero che come suggerisce un antico detto l'unione fa la forza, ecco che Marina Forni, capo della delegazione Fai di Bologna, sposa e rafforza l'iniziativa di Ficacci. «Saremo presenti in Pinacoteca il 12 novembre per sostenere la scelta del soprintendente. E illustreremo al pubblico le posizioni forti, sui tagli, prese dalla nostra presidente Ilaria Buitoni Borletti che «chiede al Governo non commissari, non leggi speciali, non stanziamenti d'emergenza ma una netta inversione di tendenza, che consenta nuove assunzioni e nuove professionalità per ridare efficienza alla rete del nostro patrimonio culturale».
Bologna. I custodi dell'arte
La Pinacoteca di Bologna, un museo, ha deciso di aprire il 12 novembre nonostante la serrata dei musei prevista per quel giorno. Il soprintendente, Luigi Ficacci, ha deciso di offrire visite guidate con storici dell'arte e di sostenere l'iniziativa di Fai, un'organizzazione che sostiene la cultura. La Pinacoteca vuole dimostrare che è possibile cambiare le cose con la passione attiva per la cultura. L'organizzazione Fai, guidata da Marina Forni, sarà presente al museo per sostenere la scelta di Ficacci e per illustrare le posizioni sulla questione dei tagli alla cultura. Il governo ha imposto tagli alla cultura, riducendo il limite delle spese per mostre e attività culturali.
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