La denuncia di due senatori del Pd : "Dal ministero manca un finanziamento di 50mila euro" Provincia di Roma e Regione: 'Interventi per scongiurare la chiusura" ROMA - "Dopo il taglio dei fondi destinati al Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara, a cadere sotto la scure di Tremonti è il Museo Storico della Liberazione di Roma di via Tasso, che rischia di chiudere a fine anno" Lo denunciano i senatori Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, che sottolineano: "Ci auguriamo che il ministro dei beni culturali Bondi, al quale abbiamo rivolto una interrogazione intervenga quanto prima per assicurare i fondi previsti". Se così non sarà - avvertono i due senatori -"quella del governo risulterà come una scelta deliberata, impossibile da giustificare con ragioni di contabilità trattandosi di un contributo annuale di 50mila euro, e che dimostrerebbe l'estraneità del centrodestra ai valori sui quali si fonda la nostra Repubblica": Ferrante e Della Seta fanno notare che "migliaia di persone ogni anno si recano a visitare il luogo che ospita a Roma la memoria di quegli anni terribili, ma evidentemente il Governo colpisce indiscriminatamente senza badare all'utilità sociale e culturale dei diversi destinatari di finanziamenti pubblici". "La chiusura del museo di via Tasso - concludono - sarebbe un'offesa alla città di Roma, medaglia d'oro al valore militare perla guerra di Liberazione, e un'intollerabile sfregio alla memoria dei tanti partigiani ed ebrei vittime della violenza nazifascista". "Il Museo storico della Liberazione di via Tasso rappresenta una culla della memoria ed è una delle risorse culturali e storiche più preziose del mostro Paese. La Provincia di Roma è a disposizione per mantenere in vita il museo e per continuare a raccogliere i ricordi di un passato che non va dimenticato né cancellato». Lo dice in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. "Mi auguro dunque - aggiunge - che siano trovate le risorse per scongiurarne la chiusura e che la struttura resti aperta per permettere ai cittadini, e in modo particolare ai più giovani, di conoscere una parte drammatica della nostra storia". Anche la presidente della Regione Renata Polverini interviene con una nota: "Il Museo di via Tasso rappresenta un bene prezioso per Roma e tutto il Lazio, non mancherà da parte della Regione l'impegno perché se ne scongiuri la chiusura e possa continuare ad essere custode della memoria di una pagina tragica della nostra storia che non pub e non deve scomparire». "Abbiamo il dovere di tenere viva la memoria e scongiurare il pericolo che, quanto accaduto 65 anni fa, possa ripetersi. - afferma il capogruppo del Pd alla Regione Lazio Esterino Montino -. Comune di Roma, Regione Lazio e Ministero per i Beni Culturali hanno il dovere morale e istituzionale di adoperarsi in ogni modo per tenere aperto uno dei luoghi simbolo della lotta contro l'orrore nazifascista".
Roma. Addio al Museo della Liberazione
Due senatori del Pd, Francesco Ferrante e Roberto Della Seta, denunciano la chiusura del Museo Storico della Liberazione di Roma di via Tasso, che rischia di chiudere a fine anno. I senatori sostengono che il ministro dei beni culturali Bondi non ha assicurato i fondi previsti, che ammontano a 50mila euro. Ferrante e Della Seta criticano il governo per aver colpito indiscriminatamente senza badare all'utilità sociale e culturale del museo. La Provincia di Roma e la Regione Lazio hanno espresso il desiderio di mantenere in vita il museo e di scongiurare la sua chiusura.
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