Amari commenti all'estero per le condizioni degli scavi pompeiani Roma - Il crollo della Domus dei Gladiatori di Pompei "non è solo un danno gravissimo al patrimonio artistico dell'Italia ma una vergogna per il Paese intera,. In una nota, il Touring Club Italiano si associa alle parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ribadendo, ancora una volta, da necessità di tutelare e valorizzare quanto abbiamo di più prezioso, la cultura, l'arte e l'ambiente». Quanto accaduto a Pompei, commenta Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano, "non è un episodio isolato, gli ultimi giorni ci hanno purtroppo consegnato altri chiari e lampanti esempi di mala gestione anche in Liguria, in Veneto e in Calabria, dove le piogge di qualche giorno, non eventi catastrofici, hanno messo in ginocchio intere regioni. Il nostro, insomma, è un Paese che - storicamente, non solo oggi - non fa manutenzione ordinaria nè straordinaria e questo è evidentemente ancora più grave in siti archeologici millenari come Pompei». Arrivati a questo punto - aggiunge - non basta più conoscere, riflettere, tutelare, si apre una stagione nella quale è necessario ricostruire e noi vogliamo farlo lanciando una proposta a tutte le Associazioni italiane no profit che si occupano di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale: teniamo aperti noi, tutti insieme, gli scavi di Pompei, sottraendoli all'incuria e riconsegnandoli a cittadini e turisti. La cultura non si mangia - conclude Iseppi - ma è nutrimento per l'anima, non possiamo rinunciarci». Notevole l'impatto all'estero. 'Il crollo della Domus dei Gladiatori solleva preoccupazioni sul sostegno da parte dello stato italiano ai suoi tesori archeologici". Così la Bbc ha commentato sul suo sito il drammatico crollo, con toni usati da molti altri media internazionali che riportano la notizia. Il crollo, si legge sul sito della televisione australiana Abc "è stata la scintilla che ha innescato un nuovo dibattito su cosa stia facendo il governo italiano per salvaguardare un patrimonio mondiale". "Ora sono veramente rovine: la Casa dei Gladiatori di 2000 anni va in frantumi a Pompei", è l'amara ironia che fa nel suo titolo il sito del Daily Mail che pubblica le foto dei resti archeologici crollati sottolineando che "le autorità locali hanno dato la colpa alle pesanti piogge" e ricordando che "molti esperti avevano denunciato il degrado e l'abbandono dell'area". Gli fa eco il tedesco De Welle che, sul sito in inglese, afferma nel titolo che "il crollo di Pompei provoca rabbia sul declino dei siti archeologici". I siti millenari dell'area vesuviana sono patrimonio di tutta l'umanità.
Pompei. Il Touring: Rimbocchiamoci le maniche
Il crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei ha sollevato preoccupazioni all'estero, con commenti di organizzazioni internazionali come la BBC e il Daily Mail. Il Presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, ha condannato la mala gestione del sito archeologico e ha chiesto di aprire gli scavi a tutti i cittadini e turisti. Iseppi ha anche sottolineato che il crollo non è un episodio isolato, ma parte di una serie di problemi di mala gestione in Italia. Il Touring Club Italiano si è associato alle parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha ribadito la necessità di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale italiano.
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