In arrivo 30 milioni ma la firma prevista ieri è slittata per il crollo di Pompei Obiettivo biblioteca latina per i robot spaziali del Cnr: il sito continua ad attrarre investimenti Saranno i robot-rover spaziali del Cnr a penetrare nel cuore della Villa dei Papiri, a Ercolano. L'obiettivo del ministero per l'Istruzione, Università e Ricerca è, tra gli altri, quello di tracciare una mappa quanto più precisa e completa dell'edificio che per la prima volta venne indagato da Carl Weber, tra il 1750 e il 1764. Una indagine, quella che allora si sviluppò, che avvenne essenzialmente attraverso i cunicoli che gli scavatori borbonici realizzavano svuotando stanze e corridoi dalla cenere diventata duro tufo dopo che erano passati sedici secoli dalla catastrofe. La villa, posizionata poco fuori il centro abitato dell'antica Ercolano, e situata su un'altura degradante verso il mare, capace di offrire vedute mozzafiato del Golfo, venne sepolta dall'eruzione del Vesuvio, nel 79 dopo Cristo. Il costo dell'intera operazione sarà pari a trenta milioni di euro. Tuttavia, la firma che questo pomeriggio, a Roma, nel Salone del ministro invia del Collegio Romano, doveva suggellare il «patto» tra Miur, ministero peri Beni Culturali e Regione Campania - a sottoscrivere l'intesa sarebbe stato il presidente Stefano Caldoro - è stata rinviata per la terribile offesa patita dagli Scavi di Pompei in cui si è letteralmente sfarinato un pezzo di storia unico. «Il motivo di questo interesse su Ercolano e sulla villa che si crede sia appartenuta ai Pisoni spiega Giuseppe Pizza, sottosegretario del Miur - sta tutto nel fatto che questo è probabilmente l'edificio romano più importante al mondo. Nel 1986 proprio io feci riaprire il Pozzo Veneruso, poi chiuso in quello stesso anno, attraverso il quale si sarebbe potuto arrivare alla biblioteca». Ed è appunto la biblioteca latina, ricca di rotoli di papiri con opere degli autori romani (vennero trovati solo 1800 rotoli di papiri greci, che si stanno studiando e decifrando appunto all'Officina dei Papiri, a Palazzo Reale, a Napoli), un altro degli obiettivi della ricerca. «Partiamo con un fondo che, vista la situazione attuale della finanza pubblica, possiamo considerare di buona consistenza», continua Pizza. In effetti, l'investimento sul sito ercolanese arriva dopo quelli della Fondazione Packard e gli altri sostenuti dalla Regione Campania (e tra questi, il nuovo ingresso agli scavi) qualche anno fa e utili a mettere a sistema la fruizione del sito. Che da quasi un decennio viene recuperato e restituito alla fruizione turistica in insulae e edifici che altrimenti avrebbero avuto un destino simile a quelli di Pompei. «La nostra - osserva il sottosegretario - è un'avventura in cui mettiamo tutte le nostre capacità e quelle della ricerca italiana: dalla fisica alla chimica, dalla geognostica alla meccatronica, alla paleobotanica, alle nano scienze. Siamo una nazione leader mondiale nei beni culturali e tutto quanto si riuscirà a ricavare da questa esperienza servirà non solo a aumentare la nostra autorevolezza nel settore ma potrà essere anche usato dal ministero dei Beni culturali in altri progetti».
Ercolano. Scavi hi-tech a Villa dei Papiri, si fa strada il modello
Il ministero per l'Istruzione, Università e Ricerca ha annunciato che il costo dell'operazione per la scavo della Villa dei Papiri a Ercolano sarà di 30 milioni di euro. L'obiettivo è quello di tracciare una mappa precisa e completa dell'edificio, che venne indagato da Carl Weber tra il 1750 e il 1764. La villa, sepolta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo, è considerata l'edificio romano più importante al mondo. La ricerca sarà condotta dai robot spaziali del Cnr e sarà finanziata dalla Regione Campania e dalla Fondazione Packard. L'operazione sarà un'avventura che coinvolgerà diverse discipline scientifiche e servirà a aumentare l'autorevolezza italiana nel settore dei beni culturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo