Gli imprenditori lanciano la sfida L'Ance: «Fondi e lavori per la sicurezza» Lettieri: pronti a gestire. E la Regione apre Fino ad oggi avvicinare i termini «imprenditori privati» e «Scavi di Pompei» significava far riferimento a sponsorizzazioni, finanziamenti per eventi, stanziamenti per il recupero di aree e strutture. Nulla di diretto e nulla di realmente tecnico. Dopo il crollo negli scavi a sollecitare un salto di qualità nei rapporti tra enti pubblici e privati è l'Ance, l'associazione dei costruttori della Campania. Una proposta che prevede investimenti privati, mirati e sostanziali, da parte degli imprenditori edili della Campania perla salvaguardia del sito archeologico di Pompei. L'idea è stata annunciata da Nunziante Coraggio, presidente dell'Ance Campania nel corso dell'assemblea annuale dell'Associazione costruttori. «Pompei - ha detto Coraggio - rappresenta un patrimonio inestimabile dell'umanità, per questo noi costruttori siamo pronti ad aprire un dialogo con la Soprintendenza e gli enti locali per varare un piano di investimenti privati nel sito». Non una generica disponibilità di investimento ma gli imprenditori edili potrebbero quindi partecipare direttamente ai lavori necessari per evitare nuovi cedimenti come quello avvenuto sabato scorso alla palestra dei gladiatori: «Il progetto - prosegue Coraggio - potrebbe poi prevedere una compartecipazione dei privati ad esempio in attività commerciali legate all'indotto turistico degli Scavi». Stesso piano d'analisi arriva dal presidente dell'Unione Industriali di Napoli, Giovanni Lettieri: «Non so se la forma può essere quella della fondazione o un'altra, ma di certo, se c'è un'apertura, gli imprenditori sono oltre che felici anche onorati di partecipare. Quella di una fondazione per la gestione dei beni culturali in Campania con la partecipazione degli imprenditori campani è un'idea assolutamente percorribile. Serve una gestione manageriale dei beni culturali, capace di far arrivare verso il settore anche altre risorse oltre a quelle pubbliche, a cominciare dai privati». L'idea è stata quindi apprezzata dal presidente nazionale dell'Ance, Paolo Buzzetti che ha auspicato un rapido confronto con la Sovrintendenza e la Regione sul tema. E proprio dalla Regione non si è fatta attendere una apertura importante sulla proposta. «Non avendo preclusioni ideologiche al riguardo - commenta il vicepresidente della Regione Campania con delega al Turismo e ai Beni culturali, Giuseppe De Mita - e non appassionandoci al confronto-scontro tra pubblico e privato, registriamo con interesse la proposta formulata dal presidente dell'Ance Campania in riferimento alla vicenda del crollo di Pompei. La posizione dei costruttori campani - continua l'assessore De Mita - lancia un segnale importante che va nella duplice direzione di affermare da un lato l'importanza della partecipazione sociale e dall'altro di prospettare la possibilità di investimenti privati rispetto al sito archeologico di Pompei, che è indiscutibile patrimonio dell'umanità e non solo della realtà territoriale nella quale si trova». In pratica se Pompei è patrimonio di tutti è giusto che tutti se ne occupino, pur nel rispetto di ruoli e responsabilità. «In una logica di sostenibilità locale dell'organizzazione dei servizi - conclude De Mita - siamo interessati ad avviare con pezzi di società un dialogo che vada proprio nella direzione della partecipazione alle dinamiche sociali e a promuovere un confronto capace di mettere in moto un'azione sinergica che tenda alla risoluzione dei problemi». In attesa che arrivi una risposta dalla Soprintendenza, il settore tecnico di ambito pubblico che gestisce il sito, è il mondo politico ad accogliere con favore la proposta dell'Ance. Sulla stessa linea dell'assessore De Mita è, infatti, Luciano Schifone, presidente del Tavolo del Partenariato Economico e Sociale della Campania. «La proposta avanzata dal presidente dell'Ance Campania, Nunzio Coraggio - spiega Schifone - è meritevole della massima attenzione». Le iniziative di «Pompei viva» Domus dei Casti Amanti. Cantiere-evento: un sistema di passerelle sospese permette di vedere il forno della panetteria, le due stalle con scheletri animali, un giardino, affreschi e mosaici. I visitatori assistono in diretta al lavoro degli archeologi e dei restauratori Pompei in bici. Da Piazza Anfiteatro a Villa dei Misteri un percorso ciclabile di circa 4 km che consente ai turisti di fermarsi presso aree attrezzate. Easy Pompei è invece un percorso della durata di due ore circa rivolto ai visitatori con ridotte capacità motorie ma anche alle famiglie con bambini piccoli Le Lune di Pompei. Visita spettacolo: le strade della città si accendono, i giardini delle Domus si animano regalando al visitatore una visione inedita. La notte degli astrofili, il 10 agosto, con guide d'eccezione Domus di Giulio Polibio. Una guida molto speciale accoglie i visitatori in una ricostruzione virtuale di forte impatto emotivo: l'ologramma dello stesso Giulio Polibio. In periodi particolari sono organizzate visite guidate a occhi bendati Baby Pompei. Realizzati da Fondazione Idis - Città della Scienza, laboratori di modellatura della ceramica; il Rosso Pompeiano; uno scavo archeologico simulato; strumenti di scrittura e calcolo del passato; vulcanologia Pompei per la scuola. Mostra didattica Pompei A.D. 24 agosto 79 d.C.": ricostruisce l'eruzione e la distruzione di Pompei. Una "tavola sismica vibrante" permette di vivere la simulazione del terremoto Friendly Pompei. Rampe e appositi raccordi per i visitatori costretti sulla sedia a rotelle: diventano accessibili la Necropoli di Porta Nocera, l'Orto dei Fuggiaschi e alcune delle domus più importanti