«Non dovrà esserci un altro crollo come quello di Pompei a Siracusa». Così l'assessore regionale ai Beni culturali, Missineo, interviene dopo l'allarme lanciato dagli archeologi. Preoccupazione della soprintendente Ciurcina: «servono fondi per la manutenzione, e subito». Due gli elementi che minacciano i siti: gli agenti atmosferici e l'usura a opera dell'uomo. E il critico d'arte Giansiracusa traccia una mappa «nera» dei beni a rischio. «Non dovrà mai esserci un'altra Pompei in Sicilia. A questo lavoreremo da subito». A parlare è l'assessore ai Beni culturali della Regione siciliana, Sebastiano Missineo (Alleanza per l'Italia), all'indomani del crollo della casa pompeiana e dell'allarme lanciato dall'«Associazione nazionale degli archeologi» per molti siti della Sicilia e quello di Megara Hyblaea nel Siracusano. Missineo riveste la carica nella Giunta quater di Lombardo da un mese, ma ha le idee ben chiare. «Dobbiamo trovare i fondi - dice -, e subito. Per intervenire immediatamente dove è necessario. La Regione si impegna a fare tutti gli sforzi possibili per cercare di recuperare le risorse necessarie a preservare il patrimonio culturale. È questo un impegno prioritario rispetto a qualsiasi situazione di bilancio». La priorità, dunque, è la prevenzione di eventuali danni ai beni dislocati nell'Isola. Con particolare attenzione alla situazione di Siracusa: provincia tra le più dense d'Italia per la presenza di testimonianze archeologiche e artistiche da tutelare. «Ci occorre l'aiuto delle Soprintendenze - aggiunge l'assessore Missineo -, per evitare che possano accadere tragedie culturali come quella di Pompei». All'esigenza di maggiori risorse finanziarie si affianca quella di tempi più agili per il loro stanziamento e utilizzo. In poche parole, una più snella burocrazia. E il nuovo assetto del settore dei Beni culturali voluto dalla Regione servirà anche a questo? «Certamente l'istituzione dei Parchi archeologici, che fanno capo alle Soprintendenze, a cui stiamo lavorando alacremente sarà utile anche in questa direzione. Tuttavia, è evidente che i problemi della burocrazia non si risolvono solo con la nascita dei Parchi, ma si tratta di un cambiamento epocale che necessita tanto tempo e disponibilità da parte della Regione. In questo contesto, possiamo considerare i Parchi come un primo passaggio importante». In merito all'aspetto finanziario, l'assessore Missineo evidenzia come la Regione sia già in possesso di finanziamenti da spendere velocemente. « E quindi - dice - auspichiamo di poterli utilizzarli al meglio anche per queste tematiche. Occorre una sorta di lista dei siti che necessitano di celeri interventi, e in questo saremo aiutati dall'attività di monitoraggio che esegue la Soprintendenza, quale "antenna" della situazione. È chiaro che in questo settore è molto meglio prevenire piuttosto che essere costretti a curare». Quanto accaduto a Pompei ha acceso nuovi riflettori sull'esigenza di tutelare i siti? «È evidente che alla luce dell'episodio campano dedicheremo ancora più attenzione alla salvaguardia dei siti, ci concentremo su questo aspetto. E presto verrò a Siracusa per verificare, insieme ai rappresentanti della Soprintendenza, qual è la situazione, anche in virtù del fatto che il mio insediamento risale a poche settimane addietro. Nessun allarme, stiamo lavorando». i.d.b. 09112010