Si allunga la lista «nera» dei siti a rischio. Per questo lancia un appello il critico d'arte, e storico, Paolo Giansiracusa, che traccia una mappa del patrimonio da salvare. Dalla chiesa di Sant'Anna alla Turba, in Ortigia, dove il prospetto sta cadendo a pezzi; al Monastero delle Cinque Piaghe (o di Montevergine): complesso prossimo al crollo. «Qualcuno pensa che con quattro tiranti di ferro tutto sia a posto - dice il prof. Giansiracusa -. Niente di tutto questo, qualche mattina assisteremo all'amara sorpresa». E ancora, accenna alle condizioni in cui versa palazzo Montalto, che dopo i restauri strutturali resta ancora in attesa del restauro funzionale. «Si perderà tutto il lavoro compiuto - ammonisce Giansiracusa - se la manutenzione non rientrerà nella logica del quotidiano controllo. E ancora, pensiamo al palazzo dell'ex museo archeologico: qui la soprelevazione in cemento armato mal si concilia, non solo in termini formali, con le strutture in muratura. Sarebbe utile rimuoverla al più presto prima che con il sovraccarico, come accauduto per la cupola di Noto, crei danni ai livelli inferiori». Fuori città, l'allarme scatta per l'area archeologica di Eloro dove il mare e gli elementi naturali hanno fatto la loro parte, restituendo alla natura il sito. «Occorrono interventi immediati - aggiunge - prima che si perdano i segni dell'antica città. I crolli murari sono già numerosi». Ancora, si chiede maggiore attenzione per l'area archeologica di Casmene, dove il lavoro di interpretazione passato è stato ricoperto dall'incuria. «E che dire delle strutture in elevato dell'Anfiteatro Romano? - dice -. Da tempo si attende un lavoro serio per uno dei monumenti più significativi della città classica. Niente di niente: solo pannicelli caldi e chiusure ermetiche che durano da diversi decenni». Rischio crollo per le pareti delle latomie della Neapolis e dei Cappuccini; così come, a Lentini, per gli insediamenti paleocristiani e bizantini. E ancora, l'ex chiesa dei Santi Coronati e la Tonnara di Santa Panagia, entrambe in abbandono. Infine, Giansiracusa accenna allo stato in cui versano la chiesa Madre di Cassaro, quella del Giardinello di Floridia. «Altra situazione terribile - conclude - riguarda le torri di Vendicari e il Castellaccio di Lentini: punte avanzate di un sistema alla deriva». i.d.b. 09112010