Pescia Democratica attacca la gestione del parco Con una lettera indirizzata al Ministro per i beni culturali e ai presidenti di Regione Toscana e delle Province di Pistoia e Lucca, l'associazione culturale Pescia Democratica ha deciso di denunciare lo stato di inadeguatezza in cui si trova il Parco di Pinocchio. Una lettera per chiedere un intervento diretto da parte della pubblica amministrazione a causa dell'immobilismo di un ente, la Fondazione Collodi, incapace, secondo Pescia Democratica, di sfruttare l'enorme potenziale rappresentato dal parco. «Egregio ministro e signori delle istituzioni locali - inizia la lettera - chi vi scrive è un'associazione politico-culturale di Pescia che esprime una rappresentanza nel consiglio comunale della città. Siamo nati e continuiamo a lavorare con la missione di tutelare gli interessi della città di Pescia e dei suoi abitanti, convinti come siamo che questo Comune abbia enormi potenzialità di crescita, tali da condizionare l'economia di un intero sistema territoriale. La maggiore delle sue ricchezze inespresse è senza dubbio Pinocchio e il suo parco. Pinocchio è uno dei personaggi per bambini universalmente più conosciuti, potremmo dire il "toscano" più famoso nel mondo. Il parco a lui dedicato e il borgo contiguo che ha il nome del celebre scrittore sono a oggi totalmente inadeguati dal punto di vista dell'offerta turistica rispetto alle potenzialità di attrattiva che il personaggio esprime. Questa inadeguatezza, che per quanto riguarda il parco sta diventando addirittura imbarazzante, come potrebbero testimoniare i sempre minori visitatori che arrivano a Collodi e se ne vanno via delusi e mortificati, non è più tollerabile». Nella lunga lettera la Fondazione Collodi viene esplicitamente accusata di non assolvere degnamente al suo compito: «Certo la Fondazione, ente preposto alla gestione dell'attuale struttura, che vanta un ruolo preminente sulle scelte di valorizzazione del personaggio Pinocchio, non aiuta in questo senso, essendo ormai un organismo autoreferenziale tutto proteso alla conservazione dell'esistente per paura di perdere presa decisionale e, di conseguenza, in un ruolo che in questi anni ha permesso ai propri rappresentanti di liquidarsi lauti stipendi e intrattenere importanti relazioni sempre utili per i destini dei singoli. Proprio partendo dal ruolo della "Fondazione", si potrebbe convenire che quest'ente ormai ha fatto il suo tempo e non risponde più alla missione per la quale era stato istituito». Nella lettera si chiede infine di «verificare se non esistano gli estremi per uno scioglimento della Fondazione stessa e per un'assunzione diretta di responsabilità da parte delle Istituzioni locali, a cominciare dal Comune di Pescia, dalla Provincia di Pistoia, ma anche dalla Regione Toscana, la quale dieci anni fà si fece capofila di un accordo di programma per il rilancio di Pinocchio e di Collodi, poi rimasto colpevolmente lettera morta nel disinteresse di tutti». F.M.
TOSCANA - COLLODI. Lettera appello al ministro Fondazione Collodi da sciogliere
Pescia Democratica ha inviato una lettera al Ministro per i beni culturali e ai presidenti di Regione Toscana e delle Province di Pistoia e Lucca, denunciando lo stato di inadeguatezza del Parco di Pinocchio. L'associazione culturale sostiene che la Fondazione Collodi, ente preposto alla gestione del parco, non sta assolvendo al suo compito e che è ormai un organismo autoreferenziale che si concentra sulla conservazione dell'esistente per paura di perdere potere decisionale. Pescia Democratica chiede un intervento diretto da parte della pubblica amministrazione per sciogliere la Fondazione e assumere direttamente la responsabilità delle Istituzioni locali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo