Limponente maniero di Federico II ospiterà mostre ed eventi culturali Riapre i battenti al pubblico, dopo tre lunghi anni di restauro, il castello di Oria. Limponente maniero, costruito per volere dellimperatore Federico II che qui festeggiò le sue nozze con Jolanda di Brienne, ospiterà congressi, mostre darte e iniziative definite di "pubblica utilità". I ricevimenti nuziali per il momento non sono in calendario, ma non è escluso che nel futuro prossimo le coppie di "un certo prestigio", come sottolinea la proprietaria Emanuela Romanin, possano ospitare qui il convivio. Chi temeva che il castello federiciano, eretto negli anni fra il 1227 e 1234, si trasformasse in unimmensa sala per i banchetti degli sposi di ultima generazione, è stato rassicurato dal sottosegretario allInterno Alfredo Mantovano in persona, ospite donore al taglio del nastro al fianco dei Romanin. Il parlamentare ha colto loccasione per ribadire che "il Sud non ha bisogno di aiuti dallo Stato" e che liniziativa oritana dovrebbe "essere desempio". Il castello federiciano, sottoposto ad unintegrale opera di restauro e consolidamento statico, con la costante supervisione della Soprintendenza archeologica, è uno dei simboli più eloquenti del fascino esercitato dalla terra di Puglia sullimperatore svevo. Limponente mole architettonica, a forma di triangolo isoscele, sovrasta uno splendido panorama svettando a circa 166 metri sul livello del mare. Identica forma triangolare presenta la piazza darmi, capace di contenere fino a 5mila uomini. La torre più alta detta "dello Sperone", di forma quadrata, è stata spesso associata alla prua di una nave, tanto da guadagnare al castello lappellativo di "vascello natante nellaria". Le due torri di forma circolare sono fatte risalire ad epoca angioina e sono dette "del salto" e "del cavaliere". Lantico maniero è icona della città di Oria tanto quanto il torneo dei rioni che si gioca ogni anno ad agosto, rievocazione dei fasti della corte federiciana, al tempo in cui, correva lanno 1225, limperatore celebrò le sue nozze nella cattedrale di Brindisi. Agli attuali proprietari, la coppia Romanin-Caliandro titolare della "Borgo ducale srl", fanno capo una serie di ristoranti della zona. La società è la stessa che, nellestate del 2007, rilevò il castello dalla contessa Isabella Martini Carissimo per 7 milioni e 750mila euro. Il passaggio di proprietà fu corredato da una serie di sferzanti polemiche, oltre che da un braccio di ferro pubblico-privato fra Comune e Provincia, che pretendevano il diritto di prelazione nellacquisto pur non possedendo il capitale necessario, e la società disposta a pagare subito e in contanti. Oltre che ad investire i cinque milioni di euro necessari per il restauro. Presenti allevento inaugurale anche il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, e il sindaco di Oria, Cosimo Ferretti, in aperta polemica con la Regione: «Assente prima e assente anche oggi». Il taglio del nastro in realtà, coincide solo in parte con lapertura al pubblico, prevista per dicembre: «Abbiamo dovuto accelerare i tempi per poter ospitare un primo congresso sulle reazioni da ipersensibilità agli alimenti che sarà tenuto dallallergologo Gennario Maietta nei prossimi giorni - spiega Emanuela Romanin - ma prima di Natale, contiamo di poter attrezzare e arredare le aree destinate alle visite pubbliche, molto più ampie rispetto al passato, compreso il museo». Orari e giorni di visita da stabilire, ma nessun pericolo che il castello si trasformi in una gigantesca sala-ristorante: «Abbiamo già locali riservati a questo, non vorremmo fare concorrenza a noi stessi. Fatta eccezione per eventi che possono verificarsi una tantum», precisa Emanuela Romanin. Festeggiamenti nuziali in agenda, quindi, ma solo per matrimoni, è il caso di dire, principeschi.