Novità positive per gli immobili storici (a parte l'assurda nuova previsione di denuncia delle locazioni) dal Codice dei beni culturali entrato in vigore lo scorso primo maggio. Prescrive, infatti, che «i privati proprietari, possessori o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale sono tenuti a garantirne la conservazione» (articolo 1, comma 5, del decreto legislativo numero 42 del 22 gennaio 2004). Il provvedimento definisce poi - all'articolo 29 - l'attività di conservazione: «La conservazione del patrimonio culturale è assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro» (categorie di interventi, queste ultime, che vengono, nel prosieguo della stessa norma, analiticamente definite). La (nuova) normativa - in collegamento con quella tributaria - è tale da ampliare notevolmente le agevolazioni fiscali per tutti i palazzi storici (e i beni vincolati in genere, archivi compresi). L'articolo 15, lettera g), del Tuir, Dpr 22 dicembre 1986, numero 917 (come rinumerato dall'articolo 1 del Dlgs 12 dicembre 2003, numero 344, in vigore dal 1 gennaio 2004), stabilisce infatti che godono della prevista agevolazione fiscale(detrazione dalle imposte lorde del 19 per cento dell' onere) «le spese sostenute dai soggetti obbligati alla manutenzione, protezione o restauro delle cose vincolate», aggiungendo che «la necessità delle spese, quando non sono obbligatorie per legge, deve risultare da apposita certificazione rilasciata dalla competente sovrintendenza». Ma ora - come visto - tutti questi interventi sono proprio obbligatori per legge e sono, quindi, direttamente ammessi alla detrazione di cui alla normativa tributaria. L'«interpretazione autentica» degli interventi che godono delle agevolazioni fiscali, operata dal nuovo Codice dei beni culturali con la normativa anzidetta, opera anche a proposito delle «erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche» eccetera (articolo 15, lettera h). Corrado Sforza Fogliani è presidente di Confedilizia