Applausi, e anche qualche bacchettata per il sindaco Alemanno, il giorno dopo il suo sopralluogo a Villa Borghese, per esaminare di persona i danni del degrado. «Lo ringraziamo per avere ascoltato il grido d'allarme di associazioni e cittadini, le drammatiche condizioni di Villa Borghese, chiamando a raccolta nel suo sopraluogo i rappresentanti delle istituzioni che dovrebbero tutelarla», scrivono in una nota alcune associazioni, tra cui Amici di Villa Borghese, Associazione L'Alberata, Associazione Amici di Villa Strohl - Fern, Comitato in difesa di Villa Borghese, Comitato per il Verde Urbano, Enpa di Roma, Italia Nostra. Gli ambientalisti apprezzano anche la decisione annunciata di stanziare specifici fondi per ripristinare almeno le parti più compromesse del parco». Ma aggiungono: «Lo consideriamo tuttavia un inizio, allo scopo di scongiurare una seconda Pompei. Mancano ancora infatti risposte fondamentali. Mancano le risposte ai dieci punti essenziali per la tutela e conservazione della Villa richiesti dalle nostre associazioni. Manca l'assicurazione che eventi invasivi come il Fifa fan Fest dei Mondiali di Calcio, i concerti di Renato Zero e lo stesso spropositato dilagare del villaggio sponsor del Concorso Ippico di Piazza di Siena non siano più permessi». E ancora: «Manca la decisione ufficiale di realizzare finalmente un tavolo con tutte le associazioni, uniche in questi anni ad aver segnalato abusi e degrado e mai informate per tempo dell'avvio di lavori devastanti, come la realizzazione dell'improprio impianto d'innaffiamento, lo scavo della condotta Acea nel Bosco Ombroso e della Valle dei Platani o il cantiere indecorosamente abbandonato a ridosso dell'ingresso monumentale del Canina».