Rifiuti speciali a Villamagna, la richiesta dell'Udc. Presto una mozione da discutere in Provincia Annullare l'ubicazione della discarica di Rufina-Selvapiana nel sito di Riotorto (Gambassi). E' quanto chiede l'Udc attraverso un ricorso firmato dal consigliere provinciale Maurizio Lucchesi. L'atto è indirizzato ad una lunga serie di soggetti a partire dal Ministero per i beni e le attività culturali, proseguendo con le Province di Firenze e Pisa, l'Ato Centro, le Soprintendenze competenti, la Regione, i Comuni di Gambassi, Volterra (confinante con la frazione Villamagna) e San Gimignano. L'iniziativa del consigliere dell'Udc comprende anche una mozione urgente che sarà discussa in occasione della prossima seduta del consiglio provinciale di Pisa. Lucchesi ha presentato i contenuti di entrambi i documenti presso il palazzo della Provincia, affiancato dal consigliere regionale Udc Luca Titoni, dal sindaco di Volterra Marco Buselli e dall'assessore comunale all'ambiente volterrano Fabio Bernardini. L'istanza di Lucchesi comprende la cancellazione dal piano interprovinciale di gestione dei rifiuti dell'Ato Toscana Centro della discarica di Riotorto e la variazione della destinazione d'uso del sito nel piano regolatore del comune di Gambassi. Tali richieste si fondano sul richiamo a due decreti ministeriali (uno del 28 settembre 1998 e l'altro del 21 dicembre 1999) in cui si affermano vincoli per il particolare pregio ambientale della zona, soprattutto per la località RiotortoTorrente Fregione, per vari territori del Volterrano e Montaione. «Con questa iniziativa - dice Lucchesi - vogliamo scongiurare un attentato alla salute pubblica e al paesaggio, oltre a chiedere una posizione delineata al consiglio provinciale». Nella mozione del gruppo Udc si fa presente anche come, nel raggio di 10 km dal sito di Riotorto, insistano altri 8 vincoli ministeriali per la salvaguardia della pregiata qualità del territorio. Il piano interprovinciale dell'Ato Centro, nel confermare a discarica rifiuti Riotorto, scrive Lucchesi, «coinvolge il confine della provincia di Pisa a Villamagna, determinando inoltre l'ampliamento con capienza fino a 1.100.000 mc».