Schiarita per il recupero della «Cavallerizza» - l'imponente complesso monumentale compreso fra le vie Verdi, Rossini e piazzetta Mollino finora sopravvissuta a tutti i tentativi di reinventarle un futuro. Significativo, in questo senso, l'impegno preso ieri dal ministro Urbani. «La Cavallerizza sarà, se non il primo, uno dei prossimi interventi che faremo a Torino - ha detto il ministro a margine della solenne cerimonia per la costituzione della «Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino» -. Nei prossimi giorni disporrò affinché la Direzione regionale del Ministero attivi le procedure per impostare il recupero di questo straordinario patrimonio». Protagonista dell'impegno, il vasto comprensorio progettato nel 1674 da Amedeo Castellamonte quando Carlo Emanuele II di Savoia decise di espandere la città verso il Po. L'area, che comprende gli isolati «Santa Lucia» e «San Gaudenzio», era riservata al Re e ai servizi di Corte. Non solo rappresenta da sola quasi un quinto della Torino barocca, ma per secoli condusse una vita appartata rispetto al centro urbano del quale diventerà presto uno dei poli culturali più animati. Il Comune ha già ricevuto «in consegna» dal Demanio alcune parti, impiegate in questi anni per ospitare manifestazioni espositive che hanno permesso di svolgere alcuni parziali e limitati interventi di manutenzione. Mentre l'Università guarda alla Cavallerizza con l'intenzione di trasformare il maneggio Chiablese in nuova Aula Magna. L'intesa fra Demanio, Comune ed Università per il recupero del complesso monumentale data allo scorso anno. L'obiettivo consiste in una valorizzazione patrimoniale complessiva - conforme alle prescrizioni del Piano regolatore -, che nella Cavallerizza colloca abitazioni, servizi di recezione attività commerciali e soprattutto presenze espositive di rango. Salvo nuovi incidenti di percorso, la scadenza è fissata al 2007: dopo l'appuntamento olimpico dei Giochi invernali. Per quella data Torino potrà contare su un polo culturale tra i più prestigiosi ed animati, invidiato da altre città.
II ministro: Via alle procedure per recuperare la Cavallerizza
Il ministro Urbani ha annunciato che la Cavallerizza, un complesso monumentale a Torino, sarà uno dei prossimi interventi per il recupero del patrimonio culturale della città. La Cavallerizza, progettata nel 1674, è un'area riservata al Re e ai servizi di Corte, che rappresenta quasi un quinto della Torino barocca. Il Comune ha già ricevuto alcune parti del complesso dal Demanio e ha firmato un'intesa con l'Università per il recupero del complesso monumentale. L'obiettivo è una valorizzazione patrimoniale complessiva, con abitazioni, servizi di recezione, attività commerciali e presenze espositive.
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