Gli studi medievali di Ignazio Nigrelli, raccolti col titolo La storia onesta. Saggi di storia medievale su Augusta, Gela e Piazza, permettono di conoscere lopera di uno storico che ha coniugato il rigore dello studioso e limpegno civile. Scomparso nel 2000, Nigrelli ha vissuto la ricerca storica come indagine «per capire la nostra attuale sostanza da dove venga», e concentrato i suoi lavori sulla Sicilia centro-meridionale. Alle complesse vicende legate alla fondazione federiciana di TerranovaGela vengono dedicate analisi che - dal 1953 al 1985 - nel tempo si arricchiscono di nuove sfaccettature: lo storico diventa archeologo e anche filologo, dilata i suoi ragionamenti sino a comprendervi il lento variare dellambiente naturale nel corso dei secoli. Nigrelli è stato presidente regionale di "Italia nostra", e tra i fondatori dellUniversità Popolare del Tempo Libero di Piazza Armerina: la storia che pratica non è da specialisti, contiene riflessioni epistemologiche che rifiutano la distinzione tra storia naturale e storia umana. In quelli che chiama «spunti per unindagine sullambiente» lo studioso tende a superare la distanza tra cultura umanistica e scientifica, vuole osservare limpatto ambientale sui processi storici. E - scrive Giuseppe Giarrizzo nella postfazione - nella storiografia della Sicilia medievale Nigrelli è per definizione lo «storico dellambiente», che sa cogliere il difficile equilibrio fra elementi naturali e storia delluomo.