C'è l'accordo sul trasferimento della Galleria Sabauda. La buona notizia è stata annunciata ieri dal presidente della Regione Enzo Ghigo durante la cerimonia a Palazzo Reale che ha sancito la nascita della «Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino». La scelta della sede e dell'occasione non poteva essere casuale. L'accordo Regione-Demanio - prossimamente siglato a Roma - è infatti un considerevole passo avanti verso la valorizzazione del patrimonio museale cittadino di cui la neonata Fondazione rappresenterà la punta di diamante. Di più: il trasferimento della Galleria Sabauda diretta da Paola Astrua nella «Manica Nuova» di Palazzo Reale, su via XX Settembre, si qualifica come un passaggio importante per garantire all'«Egizio» spazi adeguati. «Altro che se è importante - commenta l'assessore comunale Fiorenzo Alfieri (Cultura), tra i primi a impegnarsi nel progetto -. Lo definirei essenziale per dare credibilità alla nuova vocazione del Museo». Soddisfatto il presidente Ghigo, che ha annunciato la lieta novella di fronte al ministro Urbani. Soddisfatto Alberto Vanelli, direttore regionale ai Beni culturali. Si chiude un capitolo per aprirne un altro, ispirato ad una ricollocazione della «Galleria» che non solo salderà il «polo archeologico» di Torino ai-palazzi e alle collezioni costituite dalla dinastia sabauda ma garantirà alla Pinacoteca spazi consoni alla ricchezza delle opere in catalogo. L'approdo non è stato facile. A complicare le cose, la presenza nella «Manica Nuova» di uffici regionali fin dal 1983. Uffici che, pur essendosi ridotti nel corso degli anni, occupano tuttora parte dei 6 mila e rotti metri quadrati candidati ad ospitare la Pinacoteca. Non solo. La Regione, che nel '76 ottenne in uso dal Demanio l'immobile, ha sempre chiesto alla controparte di scalare dagli affitti le spese sostenute per le risistemazioni portate a termine tra il '76 e l'83. Da qui il perpetuarsi di un contenzioso che pesava come un macigno su qualsia-si ipotesi di riconversione della «Manica». I fatti hanno dato ragione a chi, su entrambi i fronti, ha creduto nella contrattazione a tutto campo. Conferma Maria Grazia Ferreri, direttrice generale del Patrimonio per l'ente di piazza Castello: «L'accordo prevede il trasferimento degli ultimi uffici e il versamento di circa 7 milioni di euro che la Regione destinerà al recupero di beni demaniali». Una soluzione di buonsenso destinata ad aprire nuove prospettive ali'«Egizio» e alla Pinacoteca, oggi costretti a dividere gli spazi nell'ex-Palazzo del Collegio dei Nobili. I tempi di massima sono già definiti: entro ottobre la firma a Roma; entro dicembre il trasloco degli uffici; tra l'estate e l'autunno 2005 il via ai lavori (già finanziati) per la riconversione della «Manica», a carico della Soprintendenza. Salvo sorprese, nel 2008 la «Sabauda» potrà essere ammirata al suo nuovo e definitivo indirizzo. Una buona notizia per Torino e per chi crede nel suo rilancio.
Accordo sulla Galleria Sabauda a Palazzo Reale. Più spazio all'Egizio dopo il trasloco
La Regione Piemonte e il Demanio hanno raggiunto un accordo per il trasferimento della Galleria Sabauda nella Manica Nuova di Palazzo Reale. La galleria, diretta da Paola Astrua, sarà trasferita entro l'estate e l'autunno 2005. Il trasferimento sarà possibile grazie all'accordo Regione-Demanio, che prevede il versamento di circa 7 milioni di euro per il recupero di beni demaniali. La Galleria Sabauda sarà la punta di diamante della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, che sarà fondata con l'accordo. Il trasferimento sarà un passaggio importante per garantire all'Egizio spazi adeguati e dare credibilità alla nuova vocazione del Museo.
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