Ho letto con molto interesse le notizie che riportavano uno studio di fattibilità del vicesindaco Ghezzi sulla possibilità di vietare al fumo, all'alcol e ovviamente alle droghe alcuni giardini pubblici comunali, e devo dire come amante del verde, come padre e come purtroppo spesso "fumatore passivo" sono molto contento che da parte del vicesindaco ci sia una tale attenzione. Peccato però, che bisogna sempre imporre l'educazione e non sia mai possibile che l'educazione sia una cosa spontanea e naturale. Prima di tutto vorrei cogliere l'occasione per parlare di verde urbano a Pisa e fare i complimenti a Paolo Ghezzi, in quanto, da quando sono nato, per la prima volta e questo succede da quando se ne occupa lui insieme ai suoi collaboratori, prima come assessore e poi come vicesindaco, che i giardini a Pisa sono spesso belli e ben tenuti. Sì, è vero alcuni potrebbero essere tenuti meglio, ma credo che sia quasi un miracolo il livello di buona manutenzione che abbiamo, se si pensa alle finanze comunali che credo siano risicate o quanto meno sono impegnate su molti fronti a volte più importanti rispetto ad un prato o ad una aiuola. Spesso mi trovo a criticare questa amministrazione comunale per il modo con cui ci "amministra" e continuerò a farlo ogni qual volta se ne presenti il motivo, ma credo che per rendere le critiche più credibili bisogna anche essere obbiettivi e rendere merito a chi ne ha e non poco. Finalmente se uno gira per Pisa ha il piacere di vedere rotonde ricche di belle piante, fontane alberi ben tenuti e addirittura qualche volta capita di vedere giardinetti meglio tenuti a Pisa, piuttosto che a Lucca! Certo è vero che non possiamo dire che tutto è perfetto, ma per il deserto che eravamo abituati a vedere prima del "buon Ghezzi" dobbiamo essere molto contenti. Nonostante ciò possiamo avere ancora forti sensazioni di imbarazzo se guardiamo alcune installazioni o sculture presenti sulle nostre strade. Quindi se vogliamo dare un voto al Comune di Pisa: direi un sette e mezzo in progresso per il verde e un quattro e mezzo per il nuovo arredo artistico urbano. (Proprietario Royal Victoria Hotel)