Chiesti due nuovi termovalorizzatori nel Lazio potrebbero arrivare a sette Dopo le proteste da parte delle associazioni ambientaliste che si sono battute per mesi nel tentativo di evitare che la Valle dei Platani secolari di Villa Borghese venisse devastata dalla costruzione di un acquedotto, finalmente il Campidoglio ha annunciato un intervento a tutela di quellarea. «Verrà messa una recinzione, la Valle dei Platani sarà trasformata nel primo museo allaperto per gli alberi più antichi di Roma». E mentre il sindaco Alemanno minimizza il degrado di Villa Borghese dicendo che «a guardarsi intorno non cè tutto questo disastro di cui si parla», lEnpa replica che il parco «è in degrado e deve essere restituito alla città, allarte e alla natura». Due nuovi termovalorizzatori, uno nel territorio di Viterbo, uno in quello di Latina. Se le istanze avanzate ieri dai presidenti delle province Marcello Meroi e Armando Cusani venissero accolte nel nuovo piano rifiuti della Regione, gli impianti nel Lazio potrebbero diventare anche sette. Oltre ai quattro già autorizzati di Malagrotta, Colleferro, San Vittore (Fr) e Albano (questultimo non ancora entrato in funzione e su cui pende una sentenza del Tar che potrebbe bloccarlo) è nota la richiesta di un quinto impianto da parte del Comune di Roma. Se la localizzazione del quinto impianto a servizio della Capitale è legato alle sorti della discarica Malagrotta bis a Latina larea è già definita. Qualora venisse autorizzato finirebbe a Borgo Montello.
ROMA - Nasce il museo della Valle dei Platani ma sul parco è ancora polemica
Il Campidoglio ha annunciato un intervento a tutela della Valle dei Platani di Villa Borghese, trasformandola nel primo museo all'aperto per gli alberi più antichi di Roma. La recinzione e la trasformazione della valle sono state decise dopo le proteste delle associazioni ambientaliste. Inoltre, due nuovi termovalorizzatori sono stati autorizzati nel Lazio, uno a Viterbo e uno a Latina, e potrebbero diventare sette se le istanze avanzate dai presidenti delle province vengono accolte. Il quinto impianto è previsto a Borgo Montello. Le proteste delle associazioni ambientaliste si sono concentrate sulla protezione della Valle dei Platani e sulla costruzione di un acquedotto che avrebbe devastato l'area.
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