Via Manzoni ormai pronta: così sandrà a piedi nel cuore della città culturale Laveva promesso a luglio, quando annunciò la sperimentazione di Sirio spento alle 18: ora il piano di pedonalizzazioni di Anna Maria Cancellieri sta prendendo corpo. Il primo assaggio estivo fu il tratto di via Orefici di fronte alla libreria Ambasciatori, che consentì un ciclo di manifestazioni allaperto. Poi arrivò il progetto per piazza Verdi e adesso cè lidea per il riassetto di piazza Minghetti e delladiacente piazza Del Francia. Restano da definire i dettagli per piazza San Domenico, altro sito pregiato del centro, mentre ha ormai una fisionomia precisa il nuovo salotto della cultura cittadina, vale a dire il percorso che inizia da via delle Donzelle, ha il suo centro su via Manzoni e arriva fino in via Parigi. Una «passeggiata» che si configura come una copia della berlinese «passeggiata tra i musei» nei pressi della porta di Brandeburgo. Nel caso di Bologna, dal palazzo della fondazione Del Monte, nella citata via delle Donzelle, il più antico monte dei pegni della città, si passa a fianco della cattedrale di San Pietro, si attraversa via Indipendenza e si approda in via Manzoni. Qui si avrà a breve la più alta concentrazione di presidi culturali, con palazzo Fava restaurato dalla fondazione Carisbo (lavori terminati a fine novembre) e inaugurato a fine gennaio in corrispondenza di Artefiera, e i già esistenti oratorio dei Filippini e museo medievale. Vi si aggiungeranno il recupero di vicolo degli Ariosti (dove si dice sia nato Ludovico Ariosto) e la realizzazione di un piccolo parcheggio al servizio del Grand hotel Majestic già Baglioni (anchesso ristrutturato), il restauro del portico della stessa via Manzoni, il riassetto della piazzetta tra questultima e via Parigi oltre al museo degli strumenti musicali di San Colombano che ospiterà la collezione Tagliavini. Sarà una novità anche il dehors del ristorante Carracci nella strada completamente chiusa al traffico, quale servizio di ristorazione della «via dei musei». Daltro canto il nuovo fulcro di questo salotto saranno proprio i Carracci a palazzo Fava, destinato a diventare uno spazio espositivo a ciclo continuo con mostre e un fitto calendario di esposizioni. Alcune parti dei dipinti dei Carracci sono incluse nella pertinenza dellalbergo comè il caso della splendida «Sala del mito di Europa» attualmente usata come sala conferenze da parte dellhotel Majestic. Sono in corso trattative tra la fondazione Carisbo e la gestione dello stesso Majestic al fine di poter inserire nel circuito dei Carracci anche questo prezioso tassello. Un paio di porte già esistenti potrebbero semplicemente venire aperte in determinate occasioni restituendo unità a quello che ora è diviso.