Il monsignore, storico dell'arte, "smonta" la polemica di Renzi e chiude la diatriba Stato-Firenze «Il capolavoro venne commissionato a Michelangelo dall'Opera del Duomo» Una storia senza fine, che si arricchisce di nuovi elementi. Il David di Michelangelo? È un'opera a carattere religioso commissionata al giovane Buonarroti dall'Opera di Santa Maria del Fiore per abbellire l'esterno della Cattedrale, e poi «dirottata» in Piazza Signoria poco prima dell'ultimazione. Lo ha ribadito - perché certo non si tratta di una novità - monsignor Timothy Verdon, direttore dell'Ufficio per l'arte sacra della Diocesi di Firenze. Monsignor Verdon, storico dell'arte di livello internazionale, si inserisce così nel dibattito sul David che nei mesi scorsi ha interessato il Comune di Firenze e il Ministero per i Beni Culturali, che ha visto le due istituzioni discutere sulla proprietà del capolavoro. L'occasione è l'evento «Florens 2010» - anche storici dell'arte in forza alla Chiesa, quindi, «partecipano» al lancio promozionale della rassegna... - che si svolgerà a Firenze la prossima settimana e che vedrà, tra le varie iniziative, l'installazione di una copia in vetroresina del David sullo sprone della cupola del Duomo. Monsignor Verdon rivela che (come gli studiosi hanno ormai accertato) «la statua era pensata originalmente come parte di un programma di grandi statue per gli sproni dei transetti e dell'abside del Duomo già avviato nel 1410, poco dopo l'ultimazione delle stesse tribune e almeno 8 anni prima dell'inizio dei lavori per la cupola». La collocazione sullo sprone della Cupola della copia dell'opera quindi sarà un ritorno al luogo per cui il David era stato commissionato. Soltanto a seguito di un lungo dibattito, promosso dalla stessa Opera del Duomo quando la statua era quasi terminata, fu decisa la nuova collocazione: «Fu la particolare situazione politica di Firenze nel 1504 - ha spiegato il prelato - che spinse a valorizzare il David in senso civico, trasformando l'eroe biblico in un simbolo della libertas repubblicana allora minacciata da più parti». Ciò non toglie, sottolinea lo storico dell'arte, che «per Michelangelo, sia nella fase concettuale sia per quasi tutto il corso della realizzazione dell'opera, il David era un personaggio religioso» ossia il re-pastore di Israele di cui parla la Bibbia, padre di Salomone e antenato di Gesù nato proprio, come narrano i Vangeli, «dalla stirpe di Davide». Verdon ha ricordato anche che in quella stessa collocazione, su uno sprone della Cupola, rimase per almeno due secoli (dal Quattrocento al Seicento) un Giosuè di Donatello e che lo stesso David di Donatello, oggi al museo del Bargello, era stato probabilmente commissionato per la stessa destinazione. Ma su quest'ultimo punto c'è molta discussione tra gli esperti.
Firenze. Verdon: Il David? È della Chiesa
Il monsignore Timothy Verdon, direttore dell'Ufficio per l'arte sacra della Diocesi di Firenze, ha confermato che il David di Michelangelo era originariamente commissionato per decorare l'esterno della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, ma fu poi trasferito a Piazza Signoria. Verdon ha spiegato che la statua era parte di un programma di grandi statue per gli sproni dei transetti e dell'abside del Duomo, avviato nel 1410. La copia del David che sarà installata sullo sprone della cupola del Duomo a Firenze sarà un ritorno al luogo per cui l'opera era stata commissionata. Verdon ha anche sottolineato che per Michelangelo, il David era un personaggio religioso, non solo un simbolo della libertà repubblicana.
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