Il sindaco: complimenti a Magani, ma lo preferivo a Mantova, con lui c'era una grande sintonia Sodano chiamerà il ministero: al Ducale un titolare o un interim forte Tutto da rifare: la collaborazione tra Sovrintendenza e Comune di Mantova stava procedendo bene, ed ora bisognerà fare i conti con i nuovi assetti che saranno decisi dal ministero. Nicola Sodano, che oltre che sindaco è anche assessore alla Cultura, nonché amico personale del ministro Sandro Bondi, chiederà quindi di dotare la struttura di Palazzo Ducale di un inquilino stabile. Ma la notizia della promozione con trasferimento del sovrintendente Fabrizio Magani, arrivato lo scorso luglio per un secondo incarico ad interim, ha lasciato in città un po' d'amaro in bocca. «Con Magani si era creata da subito una grande sintonia commenta il sindaco : c'era stima reciproca, fatto questo che aveva portato a una fattiva collaborazione, ad esempio, per la ricerca di una sede al Museo Nuvolari, per l'inventariazione del patrimonio comunale depositato in Palazzo Ducale, per la preparazione della mondovisione del Rigoletto, per la presentazione ai cittadini del programma di Tempo d'Orchestra. Per non dire aggiunge Sodano del tavolo avviato per lo smantellamento del cioccolatone di piazza Sordello e le valutazioni sul futuro dei mosaici». Il trasferimento di Magani è legato alla sua promozione a direttore regionale dei Beni culturali per l'Abruzzo, incarico impegnativo, visto lo stato in cui si ritrovano le aree toccate dal terremoto del 2009. «Gli faccio i complimenti per la promozione aggiunge il sindaco , anche se, egoisticamente, avrei preferito che rimanesse qui». E ora? «Sul fronte della cultura ci sono questioni aperte che richiederebbero una presenza stabile in Soprintendenza, almeno per la durata del mio mandato di sindaco afferma Sodano . Contatterò il ministero per cercare di capire quali siano le intenzioni nei confronti della sede mantovana. La soluzione ideale sarebbe la nomina del soprintendente titolare, in alternativa servirebbe una copertura ad interim da parte di una figura che assicuri la stessa presenza e competenza di Magani». Da quando poco meno di un anno fa e dopo cinque anni dal suo insediamento ha lasciato l'ufficio di Palazzo Ducale il titolare Filippo Trevisani, la Soprintendenza al Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Brescia, Cremona e Mantova ha conosciuto un susseguirsi di coperture ad interim: per quattro mesi Fabrizio Magani, titolare per Verona, Vicenza e Rovigo e, al tempo, anche supplente per il Friuli; per altri quattro mesi Sandrina Bandera, titolare a Brera; da luglio, di nuovo Magani, questa volta senza più l'incombenza friulana. Nel frattempo, il bando ministeriale per l'assegnazione dei posti vacanti non ha portato alla copertura della poltrona mantovana, e i vincitori di concorso sono ormai esauriti. Ci sarebbero ancora concorrenti idonei, ma per assumerli servirebbe il via libera anche di altri ministri, a partire da Giulio Tremonti. Il che non lascia sperare più di tanto. Mantova. La Reggia in gestione al Comune? Non se ne parla Il primo cittadino: non ci sono le condizioni economiche e organizzative Poco prima del Natale 2009, al tempo del congedo di Trevisani, la Gazzetta pubblicò una lettera aperta al ministro Bondi. Sul tappeto, oltre alla copertura del posto vacante, c'era soprattutto la possibilità che il Comune di Mantova venisse maggiormente coinvolto nella gestione di Palazzo Ducale. Bondi rispose immediatamente, esprimendo interesse per una collaborazione con le realtà locali e invitando nella sede del ministero il sindaco (allora Fiorenza Brioni) e gli amministratori. L'incontro non si tenne mai. Poi vennero le elezioni, il cambio della guardia in via Roma, con l'insediamento di Nicola Sodano, amico personale di Bondi. A tutt'oggi, l'ufficio di Palazzo Ducale è vacante dopo reggenze ad interim al massimo di 4 mesi. A guidare il comitato scientifico del Centro Te è però arrivato Alain Elkann, consigliere di Bondi. E la gestione del Ducale al Comune? «Non ci sono le condizioni economiche e organizzative per proporla taglia corto il sindaco Sodano : il Comune in questo momento non è in grado di assumersi un simile impegno. Certo, sarebbe bello, ma bisogna - essere realisti Ben venga, invece, una fattiva collaborazione, come quella che avevamo instaurato con Magani".