POMPEI. «E' da trent'anni che la Regione ha lasciato la categoria allo sbando. È una questione di soldi? Siamo anche disposti ad autotassarci». È deciso a lottare il presidente dell'associazione guide turistiche della Campania Pietro Melziade, pur di non veder cancellato il «codice Fiori». La categoria ha perso nuovamente le regole. «È un dramma. È un suicidio per chi lavora con professionalità, onestà e soprattutto per i giovani che vengono intimoriti dai vecchi abusivi. Se è un problema di soldi siamo disposti ad autogestirci ed autotassarci». Proponete, dunque, di pagare per offrire un servizio. Una sorta di privatizzazione del settore? «La Soprintendenza vuole una royalty? Bene, pagheremo di tasca nostra. Siamo disposti ad accettare qualsiasi loro richiesta, purché non consentano agli abusivi o alle guide violente di ritornare ad operare liberamente». Avete già presentato un piano di proposta alla Soprintendenza? «Abbiamo più volte chiesto un incontro con la nuova Soprintendente. Siamo ancora in attesa di una risposta».