Per il Cda di Porta Marina controllare i ciceroni tocca alla Regione. Sindacati sul piede di guerra, chiesto l'intervento di Bondi Il codice Fiori: Postazione permanente agli ingressi degli scavi di Porta Marina Sup., Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra. Diritto di accedere alle postazioni riservato esclusivamente alle guide abilitate dalla Regione Campania. Obbligo per le guide abilitate di iscriversi quotidianamente in un registro per stabilire l'ordine di accompagnamento dei turisti, A ciascuna guida viene rilasciato un badge. Tariffe regionali esposte alla visione dei turisti. Obbligo per le guide di rilascio di fatture, ricevute o nota di liquidazione per ogni compenso percepito in relazione all'accompagnamento dei turisti La Soprintendenza blocca il codice varato da Fiori «Materia che non ci compete» Il consiglio di amministrazione della soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei ha bocciato le regole dettate dall'ex commissario Marcello Fiori che disciplinavano l'attività delle guide turistiche. L'associazione campana delle guide mostra perplessità e teme il ritorno della guerra trai ciceroni perla contesa dei turisti. Il «codice Fiori», attivo dal primo luglio scorso, era riuscito a porre fine alle liti tra le guide più rissose pronte ad ad alzare le mani contro i colleghi pur di «accaparrarsi» i gruppi. I litigi tra ciceroni, stando ai verbali dei carabinieri e ai referti medici degli ospedali dei comuni limitrofi, erano all'ordine del giorno: e tutto, naturalmente, si svolgeva sotto gli occhi (e le telecamere) dei turisti impauriti e scandalizzati. Un traguardo difficile, quello raggiunto da Fiori, rimesso in discussione dal Cda della Soprintendenza, presieduto dalla neo soprintendente Jannette Papadopoulos, che ha bloccato alla società concessionaria del servizio di biglietteria, la Arethusa, il finanziamento per la gestione delle postazioni istituite presso gli ingressi dell'area archeologica. La motivazione trapelata dai corridoi di Porta Marina Superiore è che «la Soprintendenza non è l'organo deputato a disciplinare tale argomentazione» che spetta, invece, alla Regione Campania, l'unico ente che ha potere di intervento in materia di guide turistiche, in considerazione che rilascia i patentini per poter operare nel settore. Al di là degli aspetti amministrativi, la decisione suscita molte preoccupazioni tra gli aderenti all'Associazione guide turistiche campane e tra le organizzazioni sindacali, che ha chiesto un intervento urgente del ministro Bondi. In un documento si sostiene il timore che «il risultato epocale raggiunto, primo ed unico esempio in Italia, possa essere bruscamente interrotto, con la conseguente vanificazione di tutti gli eccellenti esiti in termini di immagine e di qualità del servizio offerto, come anche dimostrato dal mutamento di opinione della stampa». I sindacati Filcams Cgil, Cisl Fisascat e Uiltucs puntano l'accento sulle «ottime ricadute a livello occupazionale» del provvedimento e giungono a dichiarare lo stato di agitazione «in attesa di un positivo riscontro da parte della Soprintendenza, che in caso contrario la vedrà complice di un regresso alla vecchia situazione tanto deprecata». Con l'introduzione del «codice Fiori» gli ingressi degli scavi di Porta Marina Superiore, Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra sono stati dotati di una postazione permanente con personale dedicato a cui fanno capo esclusivamente le guide abilitate dalla Regione. Le tariffe régionali ben evidenziate e l'obbligo della presentazione di fattura, ricevuta o nota di liquidazione hanno dato un colpo di spugna netto all'abusivismo e all'evasione fiscale.