È custodito in un laboratorio a Prato LUCCA. Ci vorranno venticinque anni per completare il recupero della struttura lignea rinvenuta durante gli scavi del Frizzone (quando si stava costruendo il casello autostradale). Sulle prime identificato come tempio, da ulteriori studi è risultato essere - spiega il funzionario della Soprintendenza Giulio Ciampoltrini - un granaio, di epoca romana, sempre un documento di inestimabile importanza e valore. Da quando è stato rinvenuto, è custodito nelle vasche di acqua del laboratorio Piacenti di Prato. «Ho parlato di recente con i responsabili del laboratorio - dice il funzionario della Soprintendenza -. Dicono che sono disponibili a tenerlo nelle proprie vasche. Il restauro di strutture lignee ha i tempi più lunghi».