Ancora problemi di fondi: la cultura versa in grosse difficoltà B.A. LUCCA. Una mostra virtuale che raggruppi i documenti custoditi in tre luoghi: l'archivio archeologico, l'archivio storico e la biblioteca, tutti di Porcari. È un progetto a cui tiene molto l'assessore alla cultura porcarese Lori Del Prete e anche Ermanno Bullentini, già vice sindaco di Porcari, oggi responsabile dell'archivio storico. Alla mostra, che - nei piani - sarà organizzata per il 2013, anno in cui il Comune di Porcari festeggerà il centenario - collaborerà anche la Soprintendenza, con il funzionario per il territorio lucchese Giulio Ciampoltrini (nella foto). «Mi auguro di trovare fondi per fare questa esposizione multimediale», si augura l'assessore Del Prete. Ma sa già che non sarà facile. Il problema, per qualsiasi iniziativa culturale, sono i soldi e la mentalità. «Sto cercando di promuovere su Porcari la lettura - dice Del Prete -. Ma le persone non fanno richiesta di cultura. Si rivolgono all'amministrazione per reclamare se c'è una buca nella strada davanti la loro casa. Nessuno reclama perché i reperti non vengono esposti. Occorre una programmazione culturale per problemi di questo genere». Sempre sul piano della cultura, l'amministrazione porcarese sta lavorando alla realizzazione di un teatro, che sarà ricavato all'interno dell'istituto Cavanis (ex collegio dei padri Cavanis, poi acquisito per metà dalla Provincia che utilizza i locali per ospitarvi l'istituto per geometri, e per metà dal Comune, che usa la sua parte come biblioteca, nello spazio al pianterreno, il deposito archeologico al secondo e i locali dove sorgerà il teatro). In platea ci saranno settanta posti. «Quando avremo il teatro - continua Del Prete - potremo organizzare una stagione teatrale vera e propria. Al momento siamo in grado di organizzarne soltanto una all'aperto, in estate».