La svolta Proposta di legge della vice di Burlando: sì agli ampliamenti ma gli alberghi non possono diventare case Le attività turistiche potranno espandersi ma senza cambiare destinazione duso Le aziende industriali, agricole e turistico-ricettive in Liguria potranno ampliare fino al 20 per cento il volume degli edifici destinati alle loro attività ma non potranno più chiedere, in futuro, il cambio di destinazione duso e trasformare questi immobili in residenze. Lo prevede esplicitamente la proposta di legge dellassessore allUrbanistica e vicepresidente della giunta regionale, Marylin Fusco, per cambiare il piano casa che nella versione varata un anno fa escludeva le attività produttive e si limitava a concedere gli ampliamenti alle abitazioni. «Impedire oggi lampliamento delle attività produttive e dire che bisogna salvaguardare i posti di lavoro davanti alla crisi, è una contraddizione. Ma bisogna accertarsi che la destinazione sia solo lo sviluppo produttivo e allora scriveremo esplicitamente nella legge che chi ne usufruisce non potrà più chiedere cambi di destinazione duso in residenziale», dice Fusco. Il piano casa era stato approvato un anno fa dalla giunta del presidente Burlando (il Burlando-1) per raccogliere le direttive del governo nazionale: rimettere in moto ledilizia consentendo alle famiglie di allargare casa. Un anno dopo, però, la legge regionale ha mostrato i limiti con i comuni e le categorie che ne hanno chiesto la modifica: è inapplicabile in molti punti, hanno detto. Ma in maggioranza non tutti sono di questo parere. Il dibattito è cominciato.