Il progetto è condiviso da Tribunale, Casa circondariale, Direzione dei beni culturali ed è finanziato dal Fondo sociale europeo "Impareranno il mestiere e ripuliranno tre scuole" Tre mesi per imparare a ripulire correttamente i muri di Bologna da scritte e graffiti disegnati con lo spray, e altrettanti per cancellare quelli che imbrattano tre scuole superiori del centro storico. È il progetto anti-degrado «Graffi o graffiti? Percorsi di legalità», presentato ieri a Palazzo Malvezzi, che coinvolgerà otto detenuti del carcere della Dozza che seguiranno da dicembre a giugno un corso di formazione da 300 ore. A breve saranno individuati sia gli istituti scolastici in cui effettuare la pulizia sia i detenuti, selezionati sulla base del loro percorso in carcere: saranno solo otto dei circa 400 condannati in via definitiva della Dozza (su un totale di 1.120) e i prescelti riceveranno unindennità di frequenza di 3,10 euro allora. «Un progetto da 45mila euro - sottolinea lassessore allistruzione Giuseppe De Biasi - che non peserà sulle casse provinciali», poiché attinge a finanziamenti del Fondo sociale europeo già stanziati per le attività che la Provincia promuove allinterno del carcere. Oltre al Tribunale di sorveglianza, Iple e Cefal, il corso ha lavallo della Direzione per i beni culturali dellEmilia Romagna: «La nostra partecipazione non è una risposta contro il fai-da-te - ha precisato la direttrice Carla Di Francesco - ma la conseguenza della nostra convinzione che gli interventi si devono fare purché appropriati. Non ci si può improvvisare operai o restauratori», ha sottolineato, annunciando infine per il prossimo mese «un resoconto degli interventi realizzati insieme al Comune». Un primo bilancio quindi della campagna contro i graffiti lanciata nellottobre 2009.