Tre giorni per parlare di conoscenza, biblioteche e democrazia. Il 56 Congresso dell'AIG Associazione Italiana Biblioteche, in programma in questi giorni a Firenze presso il Palazzo dei Congressi. vuole capire se in Italia sia ancora possibile uno sviluppo democratico basato sull'accesso libero e senza limitazioni alla conoscenza, alla cultura e all'informazione, come recita il manifesto dell'Unesco. Al congresso partecipano oltre seicento bibliotecari provenienti da tutta Italia e anche all'estero, per un confronto immediato con la situazione internazionale: la lettura come principio fondamentale per trasmettere informazioni corrette, pensiero, cultura, e allo stesso tempo le biblioteche come servizio essenziale per lo sviluppo individuale e collettivo della comunità. Ecco perchè in ogni democrazia l'attenzione alla crescita delle biblioteche dovrebbe essere massima, cercando di strutturare queste ultime con una pluralità di servizi che tengano conto dei molteplici pubblici presenti nelle società contemporanee. Quindi non solo un'offerta basata sull'età ma anche sui diversi interessi, sulle diverse estrazioni sociali, religiose e culturali. Le biblioteche sono oggi monumenti urbani di tendenza, luoghi di aggregazione e scambi saperi e di idee, epicentri informativi e formativi delle comunità, moduli di comunicazione pensanti, rado di garantire a tutti gli utenti un libero accrescimento della conoscenza; più che mai nell'epoca della globalizzazione e del mondo digitale. Sottolinea Mauro Guerrini, presidente dell'AIB "Tutte società del mondo dovrebbero credere nella biblioteca come passaggio fondamentale della crescita pubblica della comunità. Invece il controllo troppo spesso pervasivo dei mezzi di comunicazione, la riduzione costante degli investimenti sulle biblioteche e gli istituti preposti alla cultura, la crescita di monopoli privati nel mercato dei contenuti e dei servizi, delineano uno scenario poco rassicurante con il quale doversi confrontare per tutelare diritti quali la libertà e la conoscenza". In tale contesto la biblioteca, oltre ad essere luogo sacro per la custodia del sapere, si traduce in un vero e proprio presidio della democrazia in quanto agisce da mediatore culturale incentivando il dialogo, garantisce l'equilibrio e la pluralità dell'informazione e soprattutto rende la cultura una risorsa per l'intera comunità. Durante tre giorni il tema del congresso "Accesso libero alla conoscenza. Accesso libero alla biblioteca" è stato affrontato attraverso quattro grandi aree di discussione. "Implicazioni dell'accesso", dove si è discusso delle complesse situazioni connesse al fattore dello sviluppo tecnologico capaci di influenzare i comportamenti degli utenti, condizionando la circolazione dell'informazione e la sua disponibilità per tutti; "Politiche dell'accesso' con interventi di esponenti del mondo politico e attori della filiera della conoscenza e della mediazione culturale come Luigi Berlinguer, Vice Presidente della Commissione Affari Legali del Parlamento Europeo; "Istituti della conoscenza", che ha visto lo studioso canadese Jean-Claude Guédon, tra i principali promotori del movimento internazionale per l'accesso aperto ai risultati dell'attività scientifica, fare il punto sulla funzione sociale delle biblioteche, delle università, degli istituti pubblici dedicati alla ricerca e alla formazione, e sulle soluzioni innovative per promuovere sviluppo e inclusione attraverso la diffusione della conoscenza; infine "Conoscenza e democrazia", in programma oggi, in cui vengono definite le future azioni politiche dell'Associazione Italiana Biblioteche. Grande successo ha riscosso la presentazione di Giovanna Malgaroli del progetto "Nati per Leggere" finalizzato alla promozione della lettura a partire dalla prima infanzia e frutto di una collaborazione tra l'Associazione Italiana Biblioteche, il Centro per la salute del bambino e l'Associazione Culturale Pediatri. Oggi pomeriggio infine il congresso chiude con il seminario dal titolo Prime esperienze di lettura: la biblioteca nei primi tre anni di vita del bambino con la partecipazione di Carolynn Rankin, Senior Lecturer alla School of Applied Global Ethics alla Leeds Metropolitan University. Il 56 Congresso Nazionale delle Biblioteche è realizzato con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali Centro per il Libro e la Lettura, Regione Toscana, U.S. Embassy Rome e con il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome - Regione Toscana, Provincia di Firenze, Associazione Nazionale Comuni Italiani e Comune di Firenze.