MANTOVA. Non c'è pace per la sovrintendenza al patrimonio storico e artistico: l'inquilino e responsabile di Palazzo Ducale è ancora destinato a cambiare. Fabrizio Magani è stato infatti nominato direttore generale per i beni culturali dell'Abruzzo. Ed è polemica: per la Uil quella del ministro Bondi è una mossa pro Vittorio Sgarbi che è alla sovrintendenza di Venezia. Nuovo ribaltone in vista al vertice della Soprintendenza per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Brescia, Cremona e Mantova, in parole povere, l'inquilino di Palazzo Ducale. L'attuale soprintendente ad interim, Fabrizio Magani, titolare a Verona, figura tra i cinque dirigenti interessati dall'avvio delle procedure di nomina, da parte del ministro Sandro Bondi, per posti di direttore generale centrale o periferico del ministero. In particolare, informa una nota Ansa, Magani è stato nominato direttore regionale per i Beni culturali dell'Abruzzo, incarico impegnativo e delicato, vista la situazione di numerose zone colpite dal terremoto. Oltre a Magani, il ministro ha nominato Luigi Malnati direttore generale per le Antichità; Antonella Pasqua Recchia direttore generale Paesaggio, Belle Arti, Architettura e Arte Contemporanee; Isabella Lapi direttore regionale per la Puglia; Giangiacomo Martines direttore regionale per il Friuli. Le nomine saranno operative dal 1 dicembre. Fabrizio Magani era tornato a Mantova nel luglio scorso, dopo un primo interim. Subito si era messo al lavoro, facendosi apprezzare sia dalla struttura che dal mondo culturale cittadino, ponendo le basi per future attività. Dispiace, quindi, vederlo ripartire. Ora c'è attesa per la scelta del suo sostituto, un nuovo interim. Dopo il pensionamento di Filippo Trevisani, nello scorso dicembre, la Soprintendenza mantovana è stata affidata a Magani, a Sandrina Bandera, poi di nuovo a Magani. Sulle nuove nomine, intanto, si innesta già una polemica. Il segretario generale Uil Beni Culturali, Gianfranco Cerasoli, interpreta infatti i movimenti come una manovra per lasciare Vittorio Sgarbi senza concorrenti e riconfermarlo a Venezia. Non a caso, dichiara, i due principali candidati, che la Corte ha giudicato legittimati a essere nominati a soprintendenti al Polo di Venezia, cioè Fabrizio Magani e Isabella Ballerini Lapi, vengono promossi direttori generali regionali. Ma, conclude Cerasoli, il provvedimento di Bondi, definito di «gravità inaudita», «oltre al danno crea anche la beffa per la Regione Abruzzo, che ora si ritrova a capo uno storico dell'arte il quale, pur bravo, impiegherà almeno 6-12 mesi a entrare nel delicatissimo meccanismo della ricostruzione».
Mantova. Bondi cambia ancora il sovrintendente
Il ministro Sandro Bondi ha nominato Fabrizio Magani direttore generale per i beni culturali dell'Abruzzo, in sostituzione di Isabella Ballerini Lapi. Magani era stato nominato interim soprintendente a Mantova, ma ora lascia il posto per un nuovo interim. La nomina è stata vista come una mossa per Vittorio Sgarbi, che è alla sovrintendenza di Venezia, e come un provvedimento di gravità inaudita per la Regione Abruzzo, che ora si ritrova a capo uno storico dell'arte. La nomina è stata promossa dal ministro Bondi e sarà operativa dal 1 dicembre.
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