Iniziative - La comasca Anna Gastel, presidente del Fai lombardo, interverrà domani ai dibattiti promossi dal Comune di Como a Villa Olmo Sedici delegazioni in tutto il territorio regionale, con 36mila iscritti. È la fotografia del Fai lombardo, la cui presidente, la comasca Anna Gastel - storica dell'arte e nipote del grande regista cernobbiese di adozione Luchino Visconti - parlerà domani alle 15 al convegno sulla cultura promosso dal Comune di Como a Villa Olmo dal titolo "La cultura per lo sviluppo. Il valore della cultura e della conoscenza per la città che cambia". Anna Gastel, che vive nella villa di famiglia accanto a Villa Erba, dove Visconti ultimò il montaggio di Ludwig, proporrà il lavoro del Fondo per l'Ambiente Italiano come «modello di eccellenza», che potrebbe «salvare il Lario» e farlo uscire dalle secche dalla crisi economica in atto. «Le nostre parole d'ordine sono qualità e trasparenza», dice la presidente. Che introdurrà nei dibattiti a Villa Olmo, sede delle grandi mostre promosse da Palazzo Cernezzi, il concetto di una cultura diffusa sul territorio, capace di produrre afflusso turistico motivato e quindi un interessante indotto economico. «Vogliamo valorizzare non solo le nostre ville storiche di proprietà, come il Balbianello a Lenno, dove si sta digitalizzando l'archivio fotografico del donatore, Guido Monzino, e Villa Fogazzaro a Valsolda, la nostra più recente acquisizione tuttora in corso di restauro. Cultura sono anche i sapori locali, i prodotti "a chilometro zero", l'artigianato. Insomma vogliamo che il concetto non sia appannaggio solo di una élite di salotti che ha a cuore monumenti e vestigia del passato, pure importanti, ma si traduca in amore condiviso e trasversale per il territorio in tutti i suoi aspetti. E a favore della comunità nel suo complesso». Come rendere possibile questa utopia, in un contesto in cui fare squadra è difficile? «Le mostre di Villa Olmo sono un'ottima idea, mobilitano interesse sul territorio. Ma non basta. Il segreto è proprio saper fare rete - risponde Anna Gastel - Una strategia di marketing territoriale che ritengo fondamentale in un territorio come il Lario in cui ognuno tende a lavorare nel proprio orticello. Eppure la città di Como, realtà di frontiera, è viva; la sua classe dirigente è colta, informata, viaggia, coltiva interessi intellettuali. Forse la città in passato è stata troppo ripiegata su se stessa: ci si è occupati solo del business del tessile, e non si è badato alla tutela del territorio come bene culturale in sé. Certo, io credo che accanto all'evento di richiamo, come una mostra a Villa Olmo, come quelle promosse dal Comune in questi ultimi sette anni, occorra che ci sia un'accoglienza che sia allo stesso livello, e con un rapporto qualitàprezzo adeguato, e, tanto per fare un altro esempio, ristoranti che offrano piatti capaci di raccontare il meglio del territorio in cui sono offerti. Lo abbiamo sperimentato direttamente noi del Fai, ospitando all'interno delle nostre ville eventi di richiamo come happy hour a tema e anche veri e propri ristoranti di charme. Un'altra idea che proporrò a Villa Olmo è ad esempio incentivare la tutela dei locali storici della città di Como e del Lario. Sono un patrimonio da salvare assolutamente». Di recente il Fai lombardo nell'ambito dell'iniziativa "Puntiamo i riflettori", ha sollecitato l'attenzione della comunità regionale sulla situazione della Biblioteca Braidense, che soffre di infiltrazioni d'acqua dal tetto. Un'analoga iniziativa sarà proposta presto anche sul territorio lariano, con il medesimo spirito: indicare operativamente un'urgenza su cui intervenire nell'immediato, per stimolare il territorio sulla tutela dei beni storici, facendosi tramite presso associazioni ed enti. Ma quali sono gli obiettivi di medio periodo del Fai lombardo gestito dalla Gastel? «I giovani ci seguono, ma vorremmo allargare la base dei nostri iscritti puntando di più sul pubblico dai 30 ai 50 anni, e coinvolgerlo nelle nostre iniziative di volontariato, per agire là dove spesso lo Stato non arriva. E vogliamo diffonderci negli hinterland, che hanno enormi potenzialità». L'incontro sulla cultura a Villa Olmo è previsto domani dalle 9.30 alle 18 e anche sabato dalle 9.30 alle 14. I dibattiti, alla presenza di esperti e opinionisti, saranno aperti al pubblico, e coordinati dai direttori dei quotidiani cittadini. Lorenzo Morandotti
La cultura salverà il Lario
Riassunto in massimo 200 parole:
Anna Gastel, presidente del Fai lombardo, interverrà domani ai dibattiti promossi dal Comune di Como a Villa Olmo. La presidente parlerà del valore della cultura e della conoscenza per lo sviluppo della città. Gastel proporrà il lavoro del Fondo per l'Ambiente Italiano come modello di eccellenza per salvare il Lario e farlo uscire dalle secche della crisi economica. La presidente del Fai lombardo sostiene che la cultura deve essere diffusa sul territorio, capace di produrre afflusso turistico motivato e interessante indotto economico. Gastel proporrà anche l'idea di incentivare la tutela dei locali storici della città di Como e del Lario, che sono un patrimonio da salvare assolutamente.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo